Anglicismi con la F

Il dizionario delle alternative agli anglicismi continua. Di seguito la lista di 199 parole inglesi che cominciano con la lettera F diffuse nella lingua italiana. Ogni anglicismo (o anglismo) è affiancato dalla traduzione, dalle alternative e dai sinonimi italiani, quando sono possibili, e viene spiegato e definito con lo scopo di rendere meno oscure le innumerevoli espressioni inglesi che circolano sui mezzi di informazione e che spesso non sono affatto comprese da tutti. Come per le altre lettere, si tratta di una prima bozza che tutti possono contribuire a correggere, migliorare e accrescere lasciando un commento o contattandomi.

Parole inglesi con la F: alternative italiane, spiegazioni, traduzioni e sinonimi (VI parte del Dizionario degli anglicismi)

(C) 2017-18 – Antonio Zoppetti

♦ fablab è una contrazione dell’inglese fabrication e laboratory, e in italiano si potrebbe indicare più chiaramente come laboratorio, officina (anche opificio, benché sia un termine di bassa frequenza) di fabbricazione digitale, o tecnologico visto che un fablab (registrato dai dizionari al maschile) è caratterizzato da sistemi di produzione informatizzati, basati spesso su stampanti 3D, e fornisce servizi personalizzati di fabbricazione digitale e dunque è una piccola fabbrica digitale.

♦ Facebook è il nome commerciale della più nota rete sociale e non ha certo bisogno di traduzioni. Tuttavia si può segnalare la circolazione scherzosa, in rete, di adattamenti all’italiana come facciabuco e faccialibro che però rappresentano solo un uso gergale, ironico o parodistico.

♦ face contouring, che a volte è decurtato semplicemente in contourig, in italiano è più chiaramente un trucco per il contorno viso, che si può rendere benissimo con contorno viso.

♦ facility management in italiano corrisponde alla gestione (management) di una struttura o servizio (facility) e si riferisce alla gestione, amministrazione o direzione degli immobili (per es. dei locali, degli edifici o dei luoghi di lavoro) oppure dei servizi secondari, cioè quelli a supporto dell’attività primaria dell’azienda (per es. la logistica). L’obiettivo è l’ottimizzazione, la manutenzione, la semplificazione, la massima efficienza, la riduzione dei costi, la tutela dei lavoratori…

♦ facility manager in italiano è il responsabile, direttore, capo (dei) servizi o di una struttura (caposervizi e capostruttura).

♦ fact checking in italiano si può meglio esprimere con verifica dei fatti o controllo delle fonti.

factor in italiano è il cessionario, il beneficiario di una cessione, il soggetto al quale viene ceduto un credito in un contratto di anticipazione crediti (-> factoring).

♦ factoring in italiano corrisponde alla cessione crediti, per esempio da parte di un’azienda che li cede a un’impresa che si occupa della loro riscossione assumendosi il rischio nel caso di insolvenze. Dunque è il trasferimento dei crediti da incassare, l’anticipazione crediti o l’anticipo su fattura da parte di una banca.

factory outlet in italiano è più chiaramente uno spaccio aziendale, un negozio (punto vendita, emporio, mercato) a prezzi di fabbrica.

♦ fading indica qualcosa che si affievolisce e, in elettronica, in italiano corrisponde a evanescenza, mentre nel linguaggio cinematografico si può dire più chiaramente dissolvenza.

♦ fair play, letteralmente gioco corretto o leale, in italiano si può meglio esprimere con lealtà, correttezza, o anche sportività, mentre in senso lato può corrispondere anche alla capacità di trattare gli altri nel modo dovuto, dunque l’essere a modo, il saper fare, il comportarsi nel modo giusto.

♦ fair value, letteralmente valore equo, indica la valutazione equa di un bene o di un servizio, quindi la giusta stima, il valore corretto, oggettivo, neutrale, congruo, di mercato.

♦ fake in italiano è più chiaramente un falso, una contraffazione, una bufala, uno scherzo o una burla, una notizia falsa, una frottola o un imbroglio, e anche utente che usa in rete una falsa identità, quindi un utente fasullo, farlocco.

♦ fake news in italiano sono più chiaramente le bufale, cioè le notizie (o informazioni) false, fasulle, manipolate, prive di autenticità, contraffatte, quindi le frottole spacciate per notizie: un imbroglio.

♦ fallout (to fall = cadere + out = fuori) in italiano si esprime meglio con pioggia o ricaduta radioattiva (riferito agli effetti che seguono l’esplosione di una bomba atomica), e in senso lato si può rendere con ricaduta, per es. riferito agli effetti (di solito positivi) di un’azione come una campagna pubblicitaria o altro.

♦ family business in italiano si può meglio rendere con impresa o società (a conduzione) familiare.

family friendly (cfr. friendly ->) in italiano si riferisce a qualcosa di pensato per o adatto alla famiglia, dunque ideale per la famiglia (per es. un film, un itinerario turistico…).

♦ family panel  in italiano è un campione (rappresentativo) della famiglia, nei sondaggi o nelle statistiche, quindi anche la famiglia tipo, modello.

♦ fan (abbreviazione di fanatic) in italiano si può benissimo esprimere  con sostenitore, ammiratore, appassionato, tifoso (soprattutto in senso sportivo), fanatico.

♦ fan club in italiano si può rendere anche con associazione (circolo, organizzazione, società) di appassionati, sostenitori, ammiratori, tifosi.

♦ fandom (fan = sostenitore + –dom = suffisso per indicare un insieme di persone) in italiano indica l’insieme (la comunità) di appassionati a qualcosa (per es. un genere come la fantascienza, o un personaggio come l’uomo ragno…) quindi indica gli appassionati, i fanatici, chi ha il pallino per un determinato settore.

♦ fanfiction (fan + fiction) in italiano indica una storia (un’opera, una trama) creata dagli appassionati di un genere o di un personaggio.

♦ fantasy in italiano è il genere (letterario o cinematografico) fantastico (lett.  di fantasia).

♦ fanzine, composto da fan + magazine = rivista, in italiano si può esprimere con l’adattamento fanzina, cioè un rivista rivolta agli appassionati (ammiratori o sostenitori) di un genere o di un personaggio.

♦ FAQ (acronimo di frequently asked questions) in italiano sono più chiaramente le domande (più) frequenti o ricorrenti.

♦ farmer market (o farmers’ market, lett. market = mercato dei farmers = contadini)  in italiano si può rendere più precisamente come mercato (diretto, senza intermediari) dei coltivatori, dal coltivatore al consumatore, mercato contadino.

♦ far west
(lett. lontano Ovest) indica i territori e l’epoca dei coloni ottocenteschi delle terre occidentali degli Stati Uniti in cui sono ambientati i film western, ma in senso figurato si usa per indicare le zone senza regole o dalle leggi proprie, spietate o non regolamentate: il far west del web cioè l’assenza di regole, l’anarchia; un clima da far west cioè senza ordine, per es. un territorio in mano alle bande della criminalità: far west a Bitonto (es. tratto dai giornali) cioè sparatoria; rissa da far west, cioè scazzottata selvaggia collettiva

♦ fashion in italiano è la moda, ma a partire dagli anni Settanta del secolo scorso l’anglicismo ha registrato una frequenza di anno in anno sempre più alta, comprendendo un serie di locuzioni molto estesa: es. old-fashion cioè qualcosa di classico, di intramontabile, che non passa di moda; modest fashion, cioè il settore della moda che produce abiti sobri e castigati per es. destinati al mondo musulmano. Come sostantivo, in italiano si può dire benissimo l’alta moda, o l’eleganza, mentre come aggettivo si può rendere perfettamente con di moda, alla moda, in voga, (molto) elegante (per es. un abito fashion), talvolta equivale anche a firmato, griffato. In certi contesti fashion ha anche un valore collettivo, e indica l’insieme delle persone che osservano i dettami della moda, i modaioli, gli eleganti. Oppure può indicare il settore (l’industria) della moda; ♦ fashionable in italiano significa conforme alla moda, elegante; ♦ fashion blog è un blog, un sito personale o una rivista in rete dedicati alla moda, mentre un ♦ fashion blogger è un creatore/curatore di un sito personale dedicato alla moda; ♦ fashion design è la progettazione, ideazione o realizzazione di una collezione di moda, o di una linea di prodotti, mentre un ♦ fashion designer è un disegnatore, un progettatore di abiti di moda, cioè uno stilista; ♦ fashion district è un quartiere della moda, o una zona di negozi di moda a prezzi scontati; ♦ fashion scout è chi scova o lancia nuove mode, un esperto di moda;  ♦ fashion style è uno stile di moda o in voga e anche lo stile della moda, quindi anche più semplicemente la moda; ♦ fashion system è il mondo della moda; ♦ fashion victim (lett. vittima della moda) è chi osserva scrupolosamente la moda, un (incallito) modaiolo, un moda-dipendente, chi non sa rinunciare alla moda; ♦ fashion week è la settimana della moda;

♦ fast food (lett. cibo veloce) è una locuzione internazionale di difficile sostituzione che indica un locale che serve pasti veloci, quindi una (o il settore della) ristorazione veloce, e anche il pasto veloce (rapido, già pronto o al volo ) che viene proposto (cui si contrappone lo slow food, propriamente un marchio italiano basato sul mangiar bene e senza fretta).

♦ fast track è un sistema di tracciamento rapido o facile, e in generale una procedura rapida, accelerata.

♦ fat free in italiano si può meglio dire senza grassi o a basso contenuto di grassi (cfr. free ->).

♦ fatkini (composto di fat = grasso + bikini = costume a due pezzi) in italiano corrisponde a un (costume a) due pezzi per taglie forti.

♦ fault in italiano si può meglio dire fallo, in senso sportivo, per es. nel tennis; nel calcio può anche essere sinonimo per es. di sgambetto.

♦ fearless in italiano si può meglio dire senza paura dunque coraggioso, impavido, temerario

♦ feature in italiano si può meglio dire caratteristica, funzione o funzionalità, aspetto, tratto, anche opzione (gli utenti che utilizzano le feature di un’applicazione).

♦ featuring in italiano corrisponde alla partecipazione di un musicista al concerto (o a un album) di qualcun altro, quindi è una collaborazione musicale, una partecipazione straordinaria, una comparsata musicale o un cameo musicale (per usare un anglicismo mimetizzato).

♦ feed in informatica corrisponde a un tracciamento o abbonamento automatico, che permette di ricevere  i nuovi contenuti pubblicati in rete di un sito quando viene aggiornato.

♦ feedback in senso lato in italiano si può perfettamente esprimere con riscontro, (cenno di) risposta o conferma (aspetto il tuo feedback, cioè fammi sapere), e anche reazione, responso, oppure valutazione, giudizio, commento (positivo o negativo). In senso tecnico o biologico si può esprimere con retroazione o con effetto retroattivo di un’azione o un messaggio che permette la correzione del tiro, quindi anche controazione, reazione, risposta, (segnale di) ritorno.

♦ feeling  (lett. sensazione) in italiano si può dire perfettamente sintonia, empatia, intesa o anche simpatia (tra noi c’è feeling = ce la intendiamo), e anche chimica in senso più fisico.

fellow (propr. compagno) in italiano si può rendere con membro di una società scientifica o di un’accademia, o anche membro interno, associato o socio, e talvolta è sinonimo di borsista, cioè di laureato all’inizio di una carriera scientifica o accademica.

♦ fence nell’ippica indica un ostacolo di solito consistente in un fosso e una siepe da saltare e si può quindi rendere con ostacolo, siepe o fosso.

♦ ferryboat in italiano si dice più chiaramente (nave) traghetto.

♦ festival è diffuso sia in inglese sia in francese (e si può pronunciare anche alla francese) per indicare una festa (popolare), una sagra, o una manifestazione perlopiù di spettacoli, musiche o balli. Più spesso è sinonimo di manifestazione organizzata periodicamente, quindi un appuntamento dedicato (il festival della letteratura di Mantova), o una gara (agonistica) annuale come il festival di Sanremo, del cinema di Venezia… Esiste anche l’italianizzazione festivale di uso poco diffuso.

♦ fetish (propr. feticcio) in italiano come aggettivo corrisponde a feticista o feticistico (una moda, un abito o un oggetto fetish) e come sostantivo si può dire feticismo (es. il mondo del fetish).

♦ fiberglass in italiano è più semplicemente la fibra di vetro.

♦ fiction (propr. finzione o invenzione) può riferirsi a un genere di letteratura, cinema o televisione che si basa sull’invenzione della storia (in contrapposizione per es. al documentario), e indica anche le opere che appartengono a questi generi. A seconda del contesto può perciò indicare un romanzo, o la narrativa nell’editoria, uno sceneggiato in televisione, una pellicola, film o storia a proposito di cinema. Talvolta può indicare una ricostruzione sceneggiata o di fantasia ispirata a fatti realmente avvenuti, e in alcuni casi può essere sinonimo di messinscena, finzione.

♦ fidelity card in italiano è più semplicemente una carta (o una tessera) fedeltà.

♦ fifty-fifty (lett. cinquanta e  cinquanta) indica una ripartizione al 50 percento, in parti uguali, metà per uno (o ciascuno), a mezzo, quindi alla pari.

♦ fighter (lett. combattente, lottatore) in italiano indica di solito un pugile, soprattutto se specializzato nell’attacco, quindi un picchiatore. In senso lato può essere sinonimo anche di guerriero, per es. nella locuzione foreign fighter (->).

♦ file in italiano è un archivio, cioè un insieme di dati archiviati, e in senso lato corrisponde a un incartamento, una pratica, un fascicolo, un cartella di documenti (per es. nel linguaggio burocratico o amministrativo). In informatica corrisponde anche a un documento (per es. aprire o salvare un file) e quindi si può identificare con i contenuti del documento, che possono essere di volta in volta  un testo, un’immagine, un filmato, una traccia musicale, un programma… dunque può essere anche un’applicazione o un eseguibile. file sharing in italiano è la condivisione di archivi (documenti, o dati e quindi di contenuti) in rete con altri utenti (per es. di musiche o film) e anche il programma che consente di scambiare contenuti, quindi l’applicazione, la piattaforma, la procedura o il programma di scambio. file transfer in italiano si può dire più chiaramente trasferimento dati (archivi, documenti o contenuti), e anche la procedura (piattaforma, protocollo, programma o applicazione) di trasferimento, copia o salvataggio (per es. dal cellulare al pc o viceversa).

♦ filibustering in italiano si dice più propriamente ostruzionismo parlamentare.

♦ filler in italiano è un elemento (o una sostanza) riempitivo, un additivo (per es. un filler antirughe in chirurgia estetica).

♦ film letteralmente significa pellicola (nel senso di membrana) e il termine  è inizialmente entrato in italiano con il senso di pellicola cinematografica al femminile (la film), ma verso gli Quaranta del secolo scorso si è trasformato in maschile (il film) ed è stato completamente assimilato per connotare non più solo il supporto ma il contenuto: quindi l’opera cinematografica, il lungometraggio o il cortometraggio, oppure la commedia, il dramma e via dicendo che si possono utilizzare come sinonimie secondarie (ha generato filmare, cioè riprendere con la telecamera, filmato, cioè ripresa cinematografica, video…). ♦ film loop in italiano indica un breve filmato o video che si ripete all’infinito, un tempo era letteralmente un nastro che si riavvolge, che ricomincia, a proiezione continua, ciclico, e con l’avvento del digitale queste alternative vivono ancora in senso figurato. ♦ film-maker in italiano è più precisamente l’autore di un film, quindi può essere anche il regista, il cineasta o il produttore. ♦ film-strip (lett. striscia di pellicola) in italiano si chiama filmina o anche filmino.

♦ final cut (lett. taglio finale) in italiano è il cambio di finale di un film, che si fa nella fase del montaggio o per migliorarlo o per esigenze di mercato, ed è anche il diritto di finale aperto o modificabile, la possibilità di cambiare il finale che si riservano le case di produzione cinematografiche.

♦ finger (lett. dito) 1) in informatica indica un programma di riconoscimento degli utenti, un sistema di identificazione (un identificatore) o di profilazione. 2) Negli aeroporti è anche il corridoio, la passerella o il budello che permette ai passeggeri l’imbarco o lo sbarco, quindi il manicotto d’imbarco. ♦ finger food (lett. cibo da dita) in italiano indica ciò che si mangia con le mani, senza posate, quindi per es. patatine, pizzette, tartine… e vari altri spuntini o stuzzichini che possono essere anche cibi al cartoccio. ♦ finger picking (e anche -> fingerstyle) è una tecnica per suonare la chitarra che in italiano si chiama pizzicato, arpeggio (o diteggiare) e consiste nel pizzicare le corde con i polpastrelli invece che con il plettro. ♦ fingerprint in italiano è l’impronta digitale, e in informatica è un sistema (o programma) di riconoscimento (o identificazione) dei contenuti digitali, per garantirne l’autenticità e la provenienza; in biologia il fingerprint genetico corrisponde all’impronta genetica, al profilo genetico. ♦ fingerprinting in italiano è il riconoscimento o l’identificazione di un utente o di un contenuto. ♦ fingerstyle (lett. stile delle dita) o -> fingerpicking in italiano è il pizzicato, l’arpeggio, il diteggiare le corde di uno strumento musicale come la chitarra senza il plettro ma direttamente con le dita.

♦ finish nell’italiano sportivo è il finale di una gara, quindi la volata, il traguardo, lo scatto finale (cfr. anche fotofinish ->).

♦ firewall (lett. muro di fuoco = fire + wall) in italiano è un programma di protezione informatico dagli accessi non autorizzati, quindi una protezione accessi, un blocca accessi.

♦ firmware (lett. ware = componente + firm = stabile) in italiano è un programma informatico non modificabile, permanente, che corrisponde alle impostazioni di fabbrica per es. di un pc, l’insieme delle istruzioni che lo fanno funzionare, quindi a volte anche il sistema operativo di un dispositivo.

♦ first lady negli Stati Uniti denota la moglie del presidente della repubblica, ma in senso lato può indicare anche la prima donna,  la prima cittadina, riferito alle figure femminili che primeggiano in un determinato settore.

♦ first minute (lett. primo minuto, contrapposto a last minute = ultimo minuto) in italiano si riferisce alle tariffe agevolate per i biglietti acquistati con largo anticipo sulla partenza, quindi una prenotazione con largo anticipo, un biglietto programmato da tempo (per es. un pacchetto o un’offerta a largo anticipo).

♦ fiscal in italiano si dice più chiaramente fiscale (o finanziario) e l’aggettivo si ritrova in varie locuzioni come ♦ fiscal cliff, baratro fiscale, cioè la politica finanziaria di riduzione della spesa pubblica (i tagli) e aumento delle tasse; ♦ fiscal compact, patto di bilancio o fiscale (anche riduzione fiscale) cioè l’accordo tra gli stati membri dell’Unione Europea per il pareggio di bilancio e il rispetto dei parametri per l’abbassamento del debito pubblico; fiscal drag, drenaggio fiscale, cioè il prelievo fiscale o l’aumento delle imposte in base all’inflazione o ad altre misure economiche.

♦ fish eye in italiano è letteralmente un (obiettivo a) occhio di pesce, cioè un tipo di lente grandangolare o grandangolo dal campo visivo molto ampio.

♦ fitness in italiano (sia al maschile sia al femminile) si esprime più chiaramente con benessere, buona forma fisica, (perfetta) forma o salute, l’essere in forma o in salute, e designa anche i programmi per il raggiungimento della buona forma, quindi la ginnastica, l’educazione fisica, gli esercizi, la preparazione fisica o atletica, l’allenamento. In genetica e in biologia è l’idoneità, cioè la misura del successo di adattamento e riproduzione di un individuo: la fitness (cioè idoneità) darwiniana o relativa.

♦ fitting in italiano corrisponde a versatilità, capacità di adattarsi, quindi all’adattamento e si ritrova spesso nel linguaggio dell’abbigliamento (per es. un indumento che calza garantendo un fitting personalizzato, quindi una vestibilità, una capacità di calzare).

♦ fixing nel linguaggio della Borsa è la determinazione del prezzo di chiusura dei titoli, quindi in italiano corrisponde alla quotazione ufficiale o di chiusura e anche il momento in cui la quotazione avviene quindi la chiusura.

♦ flag (lett. bandiera) in informatica è l’indicatore o il marcatore che segnala un cambiamento o un errore, e spesso corrisponde a una casella da selezionare per scegliere tra più opzioni, per es. in un modulo o un formulario, da cui flaggare, cioè selezionare, spuntare, barrare, cliccare.

♦ flame (lett. fiammata, vampata) nel gergo della rete corrisponde a un messaggio offensivo o a un commento provocatorio, quindi un’offesa, una provocazione, un insulto lasciati in rete, e spesso indica anche le reazioni e le code (o discussioni, botta e risposta) che ne seguono, per cui uno scambio offensivo, una rissa virtuale, una polemica in rete.

♦ flap, negli aeroplani, è l’aletta posteriore all’ala che funge da timone, e tecnicamente in italiano si chiama ipersostentatore.

♦ flash 1) in italiano è letteralmente il lampo (di luce) per l’illuminazione fotografica, che un tempo si otteneva con il magnesio, prima dei dispositivi elettrici che generano il lampo elettronico. Indica anche il dispositivo fotografico quindi il lampeggiatore. 2) Nel linguaggio giornalistico un flash è invece una notizia lampo, un aggiornamento tempestivo, in tempo reale (un flash di agenzia cioè una notizia dell’ultim’ora), e anche una comunicazione molto breve e rapida; 3) oppure in senso lato può indicare un ricordo improvviso, per es. ho avuto un flash, cioè un’idea, un’illuminazione (mentale). ♦ flashback (lett. un lampo = flash all’indietro = back) è una tecnica narrativa (nel cinema o nella letteratura) che in italiano si chiama analessi e consiste nell’interruzione della cronologia di una storia per compiere un salto indietro, una retrospettiva (o retrospezione), una rievocazione, un ricordo passato, un passo indietro o come è cominciata. ♦ flash mob (flash = lampomob =  folla) in italiano è un raduno lampo, organizzato di solito in un luogo pubblico attraverso la comunicazione in rete, per inscenare un evento, uno scherzo o una manifestazione fugace cui segue un’altrettanto rapida dispersione dei partecipanti. ♦ flashforward (lett. un lampo = flash in avanti = forward, contrapposto -> a flashback) è una tecnica narrativa e cinematografica  che interrompe la sequenza temporale per anticipare avvenimenti futuri, dunque è un’anticipazione, un salto in avanti, una prefigurazione e talvolta un (elemento di) presagio.

♦ flat in italiano si riferisce a una tariffa fissa, un prezzo fisso, un abbonamento a costo fisso (e non a consumo), quindi forfettario (si trova anche per esteso:  tariffa flat) e si ritrova anche nelle locuzioni flat rate o ♦ flat (rate) tax, cioè aliquota unica o tassa forfettaria.

♦ flatting in italiano è un vernice traslucida o brillantante per mobili o altri materiali.

♦ flexicurity (flexibility = flessibilità + security = sicurezza) in italiano si può dire più chiaramente flessicurezza, un concetto che implica l’equilibrio tra flessibilità del lavoro e rispetto dei diritti.

♦ flickering in italiano si può dire più chiaramente sfarfallio, sfarfallamento o tremolio dell’immagine di uno schermo o dell’intensità luminosa di una lampada.

♦ flight recorder in italiano si può dire più propriamente registratore di volo o scatola nera di un aeroplano.

♦ flip-book in italiano è un libro animato cioè un libretto o blocchetto a cartoni animati o a disegni (o animazioni) scorrevoli  che permette di riprodurre l’effetto ottico delle animazioni sfogliando le pagine rapidamente.

♦ flipper in italiano si dice più precisamente biliardino elettrico (o elettronico). NB: in inglese i flippers sono le pinne cioè le alette che servono a rilanciare la pallina, e flipper è perciò uno pseudoanglicismo internazionale (indica la parte per il tutto) che nei Paesi anglosassoni si dice invece pinball.

♦ flirt in italiano si può rendere perfettamente con storia, avventura, filarino, amoreggiamento, relazione sentimentale o legame solitamente breve, superficiale, senza impegno.

flit in origine era il nome commerciale di un insetticida a nebulizzazione e per antonomasia in italiano indica un qualunque insetticida o disinfestante a spruzzo (ma oggi è di bassa circolazione).

♦ float 1) in italiano è un vetro infrangibile (sottile e resistente per es. dei parabrezza delle automobili, float glass); 2) nel linguaggio economico corrisponde invece a una fluttuazione del mercato (vedi -> floating). ♦ floater nel linguaggio economico-bancario è un’obbligazione a tasso indicizzato. ♦ floating (da to float = galleggiare) nel linguaggio economico-bancario è una fluttuazione (o anche oscillazione).

♦ flop (lett. caduta, tonfo) in italiano si può dire benissimo insuccesso, fallimento, fiasco, talvolta anche tonfo (in senso figurato), buco nell’acqua.

♦ floppy disk (anche decurtato semplicemente in floppy) corrisponde ai vecchi dischi flessibili o dischetti magnetici per la registrazione dei dati, che costituivano i supporti removibili di memoria o di registrazione dei calcolatori.

♦ flow chart in italiano si dice più chiaramente diagramma di flusso o ordinogramma.

♦ fly and drive (lett. vola e guida) è un pacchetto turistico che include il volo e il noleggio di una vettura all’arrivo, quindi è un biglietto aereo con una macchina a nolo, una formula aereo e vettura.

♦ flyby (lett. to fly = volare + by = vicino) in italiano indica un volo di ricognizione di un veicolo spaziale attorno a un pianeta o a un satellite, quindi un sorvolo, una ricognizione (perlustrazione, esplorazione) spaziale o satellitare.

♦ flyer in italiano si dice più precisamente volantino (pubblicitario).

♦ FM (sigla di Frequency Modulation) in italiano, per esteso, si dice più precisamente modulazione di frequenza.

♦ focus è un anglolatinismo che in italiano può indicare 1) l’obiettivo fotografico, la lente o il dispositivo per la messa a fuoco (-> autofocus se è automatico), e anche 2) il nocciolo del discorso, la parte più importante di un enunciato, quindi la rema, il tema (o argomento) principale. ♦ focus goup in italiano è un gruppo di discussione (o di analisi), di solito di esperti, su un determinato tema.

♦ folder (da to fold = piegare) in italiano è più chiaramente 1) una cartella, nel senso informatico, e per esteso può indicare anche 2) un raccoglitore, un album, e anche 3) un volantino pubblicitario, un opuscolo informativo, un pieghevole.

foliage in italiano corrisponde al cambio di colore delle foglie in autunno, al colorarsi delle foglie in autunno, quindi ai colori autunnali, al fenomeno della pigmentazione e del cambio di livrea (o abito) degli alberi, all’ingiallirsi o al rossore delle foglie.

♦ folk in italiano corrisponde a popolare o etnico e designa la cultura popolare in vari ambiti, in special modo riferito a quello musicale: la musica folk, propriamente la musica della protesta contadina e popolare dei Paesi anglosassoni. Ha generato ♦ folklore, italianizzato in folclore, cioè la tradizione popolare, lo studio delle tradizioni popolari, e anche l’aspetto superficiale, folcloristico, anche in senso dispregiativo, ossia la manifestazione più appariscente di alcune culture etniche e tradizioni popolari. La ♦ folk music è la musica folk e in senso lato è la musica etnica; il ♦ folk-rock è invece un genere musicale che fonde folk e rock; un ♦ folk singer è un cantante (interprete) o un autore di ♦ folk song, cioè di canzoni (o canti) popolari anglosassoni .

♦ follower in italiano corrisponde a seguace e nel linguaggio della rete indica un utente registrato ai contenuti di altri utenti, dunque per es. nel caso di Twitter, un abbonato a ogni nuovo cinguettio, o pubblicazione, dunque un lettore, un seguace o seguitore.

♦ follow-up in italiano indica 1) l’assistenza data ai neoassunti per integrarli nelle loro mansioni, dunque è un servizio di addestramento, apprendistato, una sorta di tirocinio, un periodo di pratica o di esperienza formativa, di praticantato; 2) in medicina è un controllo periodico, un richiamo, una visita periodica.

♦ font in italiano si dice più precisamente carattere (tipografico, di stampa, ma anche digitale) o fonte, cioè una serie completa di caratteri, un tipo di carattere (per es. il bodoni, il verdana…).

♦ food in italiano è cibo, e da solo indica anche (il settore de) la ristorazione o (la grande distribuzione) della gastronomia, l’industria alimentare. Il termine è ormai entrato in uso con una alta frequenza e si ritrova in molte locuzioni come fast food (->), junk food o trash food (il cibo spazzatura, solitamente ipercalorico), street food (cioè il cibo di strada), pet food (cioè il cibo confezionato per gli animali domestici), mentre l’espressione non food indica il settore non alimentare della grande distribuzione; ♦ food corner (lett. angolo cibo) è una zona adibita alla ristorazione o al consumo di cibo (per es. all’interno di una fiera o di un grande magazzino); il ♦ food design è l’ideazione o la progettazione di pietanze con un impiattamento o una presentazione decorativi, quindi l’arte dell’impiattare o della presentazione oppure indica il settore degli accessori da cucina, degli utensili firmati o innovativi; un ♦ food designer è un progettista o disegnatore specializzato negli accessori da cucina; ♦ foodie è un amante  della cultura gastronomica, un esperto di cucina, o semplicemente un buongustaio, golosone, ghiottone, una buona forchetta.

♦ football in italiano è il (gioco del) calcio (o del pallone), mentre il ♦ football americano è la variante americana più violenta e coreografica del rugby inglese.

♦ footer in italiano è il testo a piè pagina o l’area di stampa a fondo pagina.

♦ footing è uno pseudoanglicismo internazionale (che risale a fine Ottocento, di coniazione probabilmente francese) che unisce la radice foot = piede alla desinenza –ing, per designare ciò che in inglese è il jogging (e più recentemente il running) cioè la corsa, corsetta o marcia su tragitti di medio e lungo percorso, per allenamento (fare footing equivale ad andare a correre).

♦ footprint (lett. impronta = print del piede = foot) in italiano si dice più propriamente copertura satellitare, l’area coperta dal segnale.

♦ footwear in italiano si dice più precisamente il settore (o l’industria) delle calzature o delle scarpe, e può indicare anche semplicemente una calzatura, una scarpa o un tipo di scarpa.

♦ forcing nel linguaggio sportivo indica un attacco insistente, prolungato, pressante, una pressione continua.

♦ forecast in italiano si dice più chiaramente previsione, stima, pronostico, valutazione, predizione.

♦ foreign fighter (anche al plurale foreign fighters) in italiano si dice più chiaramente combattente straniero (cfr. Zingarelli) o combattente d’esportazione (cfr. Treccani) e indica chi va a combattere in una zona straniera. Recentemente la locuzione si è diffusa quasi esclusivamente riferita a un militante islamico, terrorista di matrice islamica, jihadista armato, o collettivamente alle milizie jihadiste.

♦ forever in italiano si dice più chiaramente per sempre; l’anglicismo è usato perlopiù nel parlato o scherzosamente, es. inter forever o pizza forever, cioè ogni giorno, per sempre

♦ form in italiano si dice più chiaramente modulo, scheda, formulario, foglio da compilare, quindi in alcuni casi anche modulistica o questionario; di solito ha un ambito informatico, si riferisce cioè alla modulistica digitale, telematica o virtuale quindi è la schermata o la pagina da compilare.

♦ format in italiano è più propriamente il formato, il modello, lo schema e può essere riferito nell’editoria per esempio alla gabbia o griglia di un libro, di una rivista, di una pagina o di un sito internet, quindi corrisponde all’aspetto grafico o all’impostazione grafica; nel linguaggio televisivo è invece un modello televisivo, la concezione, l’ideazione, lo schema o il funzionamento di un programma, spesso acquistato all’estero e adattato o localizzato, e dunque anche semplicemente il programma in questione.

forward in italiano si dice più propriamente 1) inoltro, riferito a un messaggio di posta elettronica ricevuto e inoltrato, rigirato o re-inviato ad altri contatti. 2) Nel linguaggio economico-finanziario è anche un contratto di compravendita che prevede il rinvio di consegna e pagamento in una data futura.

♦ fosbury in italiano si può dire anche salto dorsale, di schiena o all’americana, riferito allo stile di salto in alto inventato nel 1968 dallo statunitense  D. Fosbury.

♦ fotofinish (semiadattamento dell’ingl. photofinish) in italiano corrisponde al fotogramma finale dell’arrivo al traguardo, per es. di corridori, cavalli o gare di velocità, per stabilire chi ha vinto nel caso di contestazioni, quindi è un fermo-immagine, la foto o la ripresa dell’arrivo, e anche il dispositivo di rilevamento. In senso esteso è anche il testa a testa finale, l’arrivo sul fil di lana o sul filo del traguardo.

♦ fotofit (in ingl photofit) in italiano è la ricostruzione somatica, (dei tratti) del volto, della fisionomia o dell’aspetto di un ricercato, ottenuta dal montaggio di tratti comuni (occhi, bocca, naso…) combinati in tutti i modi e sottoposti al giudizio dei testimoni per il riconoscimento. È sinonimo anche di fotokit (->).

fotogallery (in ingl photogallery) in italiano è una galleria fotografica, nel linguaggio informatico, quindi una collezione di immagini, una carrellata di fotografie, una serie di foto.

♦ fotokit è un sinonimo di fotofit (->).

♦ fracking in italiano si dice più propriamente fratturazione idraulica o idrofratturazione, una tecnica di estrazione di petrolio o gas naturali che si basa sulla frantumazione delle pareti dei pozzi attraverso getti d’acqua e sostanze chimiche.

♦ frame in italiano si dice più propriamente fotogramma (cinematografico), cioè ogni singola immagine ferma che forma un filmato.

♦ framework in italiano si dice più propriamente intelaiatura, struttura, ossatura, e in informatica è anche un programma o una piattaforma che funziona da interfaccia o da collegamento tra il sistema operativo e i programmi.

♦ franchisee in italiano si dice più propriamente concessionario (di un’affiliazione) o affiliato, ossia chi usufruisce dei diritti concessi in franchising, cioè in un contratto di affiliazione commerciale. ♦ franchising (da franchise = franchigia, privilegio) in italiano si dice più propriamente affiliazione, programma di affiliazione o affiliazione commerciale, e consiste in un contratto di utilizzo del nome, dell’immagine e dei servizi di un’azienda dietro canone, mantenendo le caratteristiche della casa madre (es. un catena di negozi in franchising). franchisor in italiano si dice più propriamente titolare (di un’affiliazione o concessione), cioè chi è proprietario o detiene i diritti di un’affiliazione commerciale.

♦ freak  (propr. anormale, strano) in italiano corrisponde genericamente a emarginato, e anche a mostro o fenomeno da baraccone (come nel celebre film Freaks, Tod Browning 1932). Dagli anni Settanta del secolo scorso il termine ha assunto il significato prevalente di fricchettone, riferito ai modi giovanili di contestazione dell’epoca che si esprimevano con comportamenti e abiti stravaganti, capelli lunghi, uso di droghe…

♦ free in italiano corrisponde sia a libero sia a gratuito, a seconda dei contesti, e quando è un secondo elemento di una locuzione o di una parola ha anche il significato di privo di, senza, libero da, esente, per es. duty free (->) cioè esente da dazi, carbon free (->) cioè senza emissioni di carbonio; fat free (->) senza grassi (o a basso contenuto di grassi), gluten free (->) senza glutine.; ♦ free access in italiano si dice più chiaramente accesso gratuito riferito alla connessione in rete; ♦ free climber in italiano è un arrampicatore o scalatore libero, a mani nude, e il ♦ free climbing è l’arrampicata a mani nude o libera; ♦ free lance in italiano è un libero professionista o un lavoratore o collaboratore indipendente, esterno o autonomo; ♦ freemium (free = gratuito + premium = a pagamento) in italiano corrisponde a una versione gratuita di un prodotto o di un servizio, che può essere una versione di prova o dimostrativa (quindi anche un dimostrativo) con una scadenza, oppure una versione ridotta, limitata o anche di base (con solo alcune funzioni di base, mentre quelle avanzate sono a pagamento); ♦ free press in italiano si può meglio dire stampa a distribuzione gratuita, distribuita (o diffusa) gratuitamente, dunque i giornali, riviste o periodici omaggio, gratuiti; ♦ free rider (lett. chi viaggia gratis)  nel linguaggio economico indica chi trae benefici da un bene o servizio pubblico senza pagare, quindi in senso lato in italiano è uno scroccone, un profittatore, un portoghese o anche un evasore; ♦ free shop è un’abbreviazione non usata nei Paesi anglosassoni che sta per duty free shop (->) cioè un negozio esentasse, che gode dell’esenzione doganale; ♦ free software in italiano indica i programmi informatici liberi, aperti, modificabili dai programmatori, non protetti dai vincoli e le licenze d’uso dei programmi commerciali che per es. non hanno i codici sorgenti modificabili o non possono essere distribuiti gratuitamente; ♦ freestyle (lett. stile libero) nello sport indica le gare in cui i concorrenti sono liberi di usare lo stile che preferiscono e spesso, per es. nello sci, il freestyle è diventato il sinonimo di acrobatico, spettacolare (con salti ed evoluzioni per es. dai trampolini) e con questo significato l’aggettivo è uscito dall’ambito sportivo: un pizzaiolo freestyle = un pizzaiolo acrobatico, oppure un barista freestyle, una danza freestyle♦ freeware (free = libero + software = programma) è il software libero (->), i programmi che possono essere distribuiti talvolta gratuitamente o senza licenze, se non se ne fa un uso commerciale, quindi spesso sono anche programmi gratuiti.

♦ freezer in italiano si dice congelatore o surgelatore.

♦ frequent flyer in italiano indica chi vola frequentemente, quindi di abitudine, i pendolari dell’aereo, i viaggiatori (in aereo) abituali o volatori forti.

♦ friendly letteralmente corrisponde ad amichevole, ma esistono tanti aggettivi italiani che si possono utilizzare in modo più chiaro dell’anglicismo a seconda dei contesti; un programma o un’interfaccia (user) friendly, per esempio, sono amichevoli nel senso di intuitivi, facili (da usare), semplici per gli utenti; così come un prodotto family friendly (->) significa che è adatto alla famiglia, ideale (o pensato) per la famiglia; un ambiente friendly è semplicemente accogliente, confortevole, ben attrezzato per le sue funzioni (per es. bike friendly, cioè attrezzato per le biciclette); come secondo elemento in varie locuzioni friendly si può benissimo dire adatto a, ben disposto verso, per es. un prodotto eco-friendly, cioè (rispettoso dal punto di vista) ecologico, un albergo gay-friendly cioè che è orientato (che accetta volentieri) o aperto alla clientela omosessuale, oppure pet-friendly cioè che è attrezzato per chi viaggia con gli animali (cani, gatti…), in cui è possibile portare gli animali…

♦ friendzone (lett. la zona dell’amico) indica la zona di amicizia, un limbo tra amore e amicizia, un legame non ben definito, ambiguo, dai confini sfumati o una situazione di stallo che spesso si traduce in un rapporto (o un sentimento) sbilanciato, asimmetrico, non ricambiato allo stesso modo, non condiviso da entrambi, in cui uno dei due amici vorrebbe instaurare un legame sentimentale o sessuale e l’altro no. Dunque, a seconda del punto di vista, può essere sia un rapporto di sola amicizia invalicabile (in una canzone di Max Pezzali, prima del recente diffondersi dell’anglicismo, questo tipo di legame era chiamato “la regola dell’amico”), sia un amore a senso unico o non ricambiato e le alternative italiane possibili dipendono dai contesti. Il legame di amicizia può avere esiti diversi: “uscire dalla friendzone” significa passare dalla (semplice) amicizia, o dall’essere solo amici a una relazione amorosa, partendo dal presupposto che prima si diventa amici e poi fidanzati, dunque significa fare evolvere il rapporto di amicizia in una storia di amore (o di sesso: da amici a amici intimi, o da amici a trombamici, per usare una voce gergale del parlato). “Confinare o relegare nella friendzone”, viceversa, significa respingere, dare picche (o il due di picche), dichiarare “ti vedo solo come amico” o “per me sei come un fratello”. L’anglicismo ha generato nel parlato il verbo friendonzonare con questo ultimo significato, e una persona friendzonata è perciò respinta, vista solo come amica, mentre chi friendozona, il friendzonatore è chi respinge, non accetta di andare oltre l’amicizia.

♦ fringe benefit (lett. guadagno marginale, da fringe = frangia) in italiano è un premio di produzione, un incentivo, un beneficio (o indennità) accessorio, un compenso straordinario (o extra), una gratifica, una voce addizionale alla retribuzione che può essere in denaro o sotto forma di altri vantaggi (buoni pasto, automobile, viaggi premio…) o beni che si possono definire redditi in natura.

♦ frisbee è il nome commerciale di un dischetto di plastica che si fa roteare e volare per gioco e sport, quindi un dischetto volante e anche il gioco stesso (dal nome di una società, Frisbye, i cui vassoi tondi per torte o pizze venivano impiegati come gioco e lanciati dagli studenti americani degli anni ’50).

front end in italiano corrisponde all’interfaccia utente dei programmi informatici in rete, quella che vedono i visitatori, contrapposta al back-end (->) cioè l’interfaccia di amministrazione che viene utilizzata dai gestori del sito.

♦ frontman in italiano è il portavoce, il rappresentante di un gruppo (soprattutto musicale), dunque il capo, l’uomo di punta, il personaggio chiave o simbolo di una formazione, l’uomo immagine.

♦ front office in italiano è lo sportello (clienti), l’ufficio aperto al pubblico, dunque anche l’accoglienza, l’assistenza clienti, l’ufficio informazioni

♦ frozen yogurt in italiano è il gelato allo yogurt.

♦ FTP è l’acronimo o sigla di File Transfer Protocol, e in italiano è un protocollo per la trasmissione dati in rete.

♦ fuel in italiano è più propriamente il carburante o il combustibile, e in senso lato anche una riserva di energia che fa funzionare un meccanismo, quindi anche una pila; in particolare le ♦ fuel cell in italiano si chiamano celle (o pile) a combustibile, cioè che permettono di produrre elettricità da sostanze come idrogeno o ossigeno.

♦ full nel gioco del poker corrisponde a una combinazione di un  tris e una coppia, ma l’anglicismo (lett. pieno, totale)  circola in varie altre locuzioni come  ♦ full contact, un tipo di lotta marziale a contatto pieno che non ha un corrispondente in italiano; ♦ full HD (full = totale + HD = high definition) è un formato della tecnologia HDTV (High Definition TeleVision) che corrisponde all’alta risoluzione e si può esprimere con la massima risoluzione per la tv; ♦ full immersion lett. immersione totale) è un metodo di apprendimento intensivo usato spesso per le lingue che corrisponde a un apprendimento immersivo e intensivo (contrapposto agli approcci grammaticali e razionali che richiedono tempi lunghi) e in senso lato è anche un corso accelerato (intensivo) o un periodo di studio a tempo pieno; ♦ fullscreen in italiano si può perfettamente dire a tutto schermo o a schermo pieno (riferito per esempio al formato di un video o alla sua visualizzazione); full optional in italiano si può dire più propriamente fornito (o dotato) di tutti gli accessori, superaccessoriato o anche semplicemente accessoriato; ♦ full text e più precisamente  full text search si può esprimere con ricerca a tutto testo, o ricerca libera (nel testo) e si riferisce ai sistemi di ricerca di una stringa di caratteri che può essere rintracciata in un testo digitale (una modalità contrapposta alle ricerche per parola chiave, o per lemma nel caso di un dizionario); ♦ full-time in italiano si dice più chiaramente  a tempo pieno (detto di un lavoro che occupa l’intera giornata lavorativa) e ♦ full timer è un lavoratore a tempo pieno.

♦ funding in italiano si dice più propriamente  finanziamento. ♦ fundraising in italiano si può dire più chiaramente raccolta fondi, o anche colletta e sottoscrizione (di fondi o denaro)

♦ fusion (lett. fusione) riferito alla musica indica un genere che mescola jazz e rock, e in generale una mescolanza o una contaminazione di generi non solo musicali: la cucina o l’arredamento fusion  cioè ibridi.

♦ future nel linguaggio economico-finanziario è un contratto con consegna a termine o contratto finanziario a termine, una promessa di vendita che prevede un prezzo concordato alla data della stipula e la consegna in una data successiva prestabilita.

♦ fuzzy logic (a volte semplicemente fuzzy) in italiano si può esprimere benissimo con logica sfumata, caratterizzata dal fatto che, oltre a vero e falso, include anche valori intermedi.

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Anglicismi con la E

Ecco l’elenco di 75 parole inglesi usate in italiano che cominciano con la lettera E. Come al solito, ogni anglicismo (anglismo o parola inglese che dir si voglia) viene innanzitutto spiegato, e poi affiancato dalle alternative italiane, dalle traduzioni e dai sinonimi.

Come sempre è un elenco in bozza e in divenire, aperto ai contributi e alle correzioni della rete… ogni commento e segnalazione sono graditi.

Parole inglesi con la E: alternative italiane, spiegazioni, traduzioni e sinonimi

 

♦ e- (abbr. di electronic) è un prefisso che si unisce ai sostantivi con il significato di elettronico (e-commerce, e-reader…) o digitale e anche virtuale (in alcuni casi sostituibile con –tele, per esempio e-job = telelavoro);in inglese si pronuncia i, anche se le pronunce adattate all’italiana come nel caso e-mail sarebbero del tutto legittime, benché i dizionari le riportino solo all’americana.

♦ early warning  in italiano è un primo avvertimento, un’ammonizione preventiva o un preavviso; l’espressione nasce nell’ambito dell’Unione Europea che rivolge questa primatirata d’orecchie” ai governi quando i bilanci sforano i tetti previsti dal trattato di Maastricht.

♦ easy in italiano è facile, e circola nel parlato in espressioni come è più easy, cioè è più facile. Ha assunto anche il significato di poco impegnativo, piacevole o confortevole in locuzioni come ambiente, moda o musica easy; ♦ easy listening indica invece la musica leggera, poco impegnativa, orecchiabile, di intrattenimento.

♦ e-banking (come home banking) in italiano è una banca elettronica o digitale, e indica anche il servizio bancario digitale, elettronico, da casa o in mobilità (mobile).

♦ e-bill in italiano è più chiaramente una fattura digitale o elettronica.

♦ e-bomb in italiano si chiama bomba E, cioè un ordigno elettromagnetico in grado di oscurare le reti elettriche e informatiche.

♦ e-book (e anche ebook) in italiano è un libro (ma anche un testo) elettronico o digitale, fruibile attraverso un ♦ ebook reader, perlopiù  decurtato in reader, cioè un lettore (di libri elettronici o digitali), un dispositivo portatile per la lettura, o anche un programma di lettura dei formati con cui i libri digitali sono codificati.

♦ e-business in italiano si può dire benissimo commercio elettronico e indica le attività di compravendita attraverso internet o il web, quindi le attività imprenditoriali (o l’imprenditoria) in rete.

♦ e-card in italiano corrisponde a una cartolina elettronica, digitale o virtuale.

♦ e-cigarette (abbr. anche in e-cig) in italiano si dice più chiaramente sigaretta elettronica.

♦ ecodesign in italiano si può esprimere più chiaramente con ecoprogettazione e consiste nel design (->) rispettoso dell’ambiente, a basso impatto ambientale, ecologico.

♦ eco friendly (lett. eco + friendly = amichevole) in italiano si può esprimere più chiaramente con ecologico, rispettoso dell’ambiente, favorevole (o attento) all’ambiente, verde.

♦ e-commerce in italiano si può dire più chiaramente commercio elettronico, in rete, via internet.

♦ e-conference in italiano si può dire più chiaramente videoconferenza, oppure convegno, dibattito, seminario via internet, in rete.

♦ economy 1) corrisponde in italiano al sistema economico, l’economia, e circola in espressioni come new economy, il sistema produttivo (o economico) basato sulla rete, i beni e i servizi digitali o virtuali, quindi il modello economico della rete, definito anche net economy e contrapposto alla old economy, l’economia tradizionale basata sulla produzione dei beni materiali. 2) Come decurtamento di economy class in italiano economy si può dire più chiaramente classe economica o turistica, che corrisponde alla vecchia terza classe di treni, navi o aerei.

♦ e-content in italiano si può dire più chiaramente contenuto digitale o elettronico.

♦ ecstasy (lett. estasi che però non è una traduzione in uso) è una droga anfetaminica, sintetica o chimica dagli effetti allucinogeni, e per estensione anche un allucinogeno.

♦ edging (da edge = confine, bordo)è una pratica erotica che consiste nel ritardare l’orgasmo per accrescerne l’intensità, e in italiano si può rendere con ritardo o prolungamento dell’orgasmo, controllo dell’orgasmo (o del piacere).

♦ editing in italiano è più chiaramente la revisione (redazionale), la redazione (genericamente la lavorazione), la cura; riferito soprattutto a un libro o a un testo, corrisponde all’editare e include anche la correzione bozze, il controllo di coerenza, la preparazione o stesura di indici e note, o la riscrittura delle parti meno felici; riferito a un filmato questa lavorazione include anche il montaggio, i tagli e le dissolvenze; nel caso di un programma informatico include anche la correzione dei bachi, il collaudo e la correzione del funzionamento.

♦ editor in italiano è più chiaramente il revisore, il curatore, il redattore che segue un testo da pubblicare, e nelle case editrici è anche chi seleziona o sceglie un testo che verrà pubblicato, quindi il responsabile editoriale, il redattore capo (o caporedattore), e in certi casi il direttore editoriale o di collana, che valuta e inserisce una proposta nel catalogo, oltre a seguirla dal punto di vista redazionale nei processi che portano alla sua pubblicazione. In informatica un editor è invece un programma di scrittura o di lavorazione, di  modifica di testi, immagini, suoni o filmati.

♦ educational in italiano è più chiaramente un educativo, un sussidio didattico, per es. un video o un programma che spiega e istruisce, quindi istruttivo.

♦ edutainment (contrazione di education = istruzione + entertainment = intrattenimento) in italiano è un genere editoriale che istruisce divertendo, dunque un approccio ludico all’apprendimento, una formazione spettacolo o spettacolarizzata,  e per estensione i contenuti di questo genere di insegnamenti divertenti, l’intrattenimento divulgativo o formativo.

♦ e-government in italiano è più chiaramente l’amministrazione digitale o attraverso la rete, dunque l’informatizzazione amministrativa.

♦ eHealt (lett. salute elettronica) in italiano è più chiaramente l’informatizzazione della sanità.

♦ e-ink è il nome commerciale dell’inchiostro elettronico, che simula l’effetto dell’inchiostro per esempio negli schermi magnetici.

e-job in italiano è più chiaramente il telelavoro o lavoro a distanza, reso possibile dalla rete.

♦ e-learning in italiano è più chiaramente l’apprendimento o la formazione telematica, attraverso la rete e i programmi multimediali, e dunque un programma di formazione o un corso in rete.

♦ election day in italiano si usa spesso per parlare di accorpamenti delle elezioni in una stessa data per motivi pratici o di risparmio, per es. politiche e amministrative, e si può rendere letteralmente con la giornata (o il giorno) delle elezioni.

♦ email (o e-mail) in italiano si può dire benissimo posta elettronica e indica anche un messaggio (missiva, lettera virtuale…) di posta elettronica (sottintende la decurtazione di message email), e anche il suo contenuto, oppure a volte indica anche l’indirizzo di posta elettronica (es. dammi la tua email = il tuo indirizzo).

♦ embed (lett. includere) circola per esempio nell’espressione codice embed, cioè un codice html che consente di incorporare all’interno di una pagina in rete un video che è collocato esternamente, quindi si può rendere in italiano con codice di incorporazione, di visualizzazione, di inserimento, di inglobamento, di inclusione.

♦ embedded (journalist) in italiano è un (giornalista) inviato di guerra al seguito di un esercito, quindi un aggregato alle truppe, un osservatore nelle file dei soldati (lett. inglobato, cioè protetto dall’esercito e dunque non completamente indipendente e senza una totale libertà di movimento).

♦ emoticon (da emotion = emozione + icon = icona) in italiano sono semplicemente le faccine o emoticone, come riportato dal Devoto Oli, che si compongono con i caratteri della tastiera, ed entrando nello specifico possono essere orizzontali (di derivazione giapponese, es. ^__^) o verticali – per es. :-). Le faccine che invece sono realizzate non con i caratteri ma come immagini, e dunque sono veri e propri pittogrammi, si chiamano emoji (al maschile secondo Devoto Oli e Zingarelli, e anche al femminile secondo la Treccani), un termine che ha un etimo che deriva dal giapponese (e = immagine e moji = lettera) anche se ci è arrivato attraverso applicazioni e programmi americani.

♦ empowerment  in italiano è la conquista (il raggiungimento o l’acquisizione) del proprio potenziale o del potere, sia a livello individuale (quindi l’autodeterminazione, la crescita) sia a livello sociale, per esempio nella politica o nel lavoro; quindi può esprimersi con il potenziamento, il processo di crescita, l’emancipazione o riqualificazione (l’empowerment delle donne nella politica, o nel mondo del lavoro), la scalata sociale, l’emergere.

♦ endorsement in italiano si può perfettamente esprimere con sostegno, appoggio o anche aiuto, riferito, soprattutto in ambito politico, ai personaggi famosi che si schierano in favore di un candidato o di un movimento. Dunque si può anche dire lo schierarsi con (a favore di), il promuovere (attraverso la propria immagine), l’aderire pubblicamente (o l’adesione pubblica), l’avallare (quindi l’avallo, l’adesione, la promozione, lo schieramento…). In ambito economico-amministrativo corrisponde invece all’italiano girata o trasferimento, mentre riferito alle compagnie di volo indica la sostituzione di un biglietto di una compagnia con quello di un’altra (lett. girata), quindi un cambio biglietto, una sostituzione, un passaggio di compagnia.

♦ endurance (lett. durata, resistenza) in italiano corrisponde a una gara di resistenza o di durata, riferito alle gare automobilistiche, motociclistiche o di motoscafi di lunga distanza (o percorso) o di lunga durata. L’endurance equestre è invece riferito alle competizioni a cavallo campestri.

♦ energy drink in italiano si può dire più chiaramente bevanda (o bibita) energetica, energizzante, tonificante, stimolante, rinforzante, vitaminica, che contiene sostanze vitaminiche come ginseng, guarana, caffeina… quindi anche un integratore.

♦ engineering in italiano si può dire più chiaramente ingegneria, progettazione e anche produzione e verifica di impianti, macchine o processi industriali basati sull’ingegneria, quindi la progettazione tecnica, l’organizzazione della produzione.

♦ enter, nelle tastiere, in italiano si chiama invio o (tasto di) conferma.

♦ entertainer in italiano si può dire più chiaramente intrattenitore o animatore e indica chi negli spettacoli intrattiene il pubblico in modo brillante e divertente, quindi può anche essere un presentatore.

♦ entertainment in italiano si può dire più chiaramente intrattenimento e indica un genere di spettacoli o di prodotti divertenti, di intrattenimento leggero, quindi di svago.

♦ entry level, riferito a prodotti spesso elettronici, in italiano si può dire più chiaramente (modello) di base o economico e indica il modello più semplice, di fascia bassa, senza fronzoli o senza accessori supplementari.

♦ environment (lett. ambiente) in italiano corrisponde a un ambiente (allestimento o spazio espositivo) coinvolgente, interattivo, multimediale, potenziato, tecnologico, per esempio quello di una mostra dove lo spettatore non è passivo, ma vive un’esperienza immersiva, totale (attraverso schermi, effetti sonori, luci…).

♦ e-paper  in italiano si può dire più chiaramente inchiostro elettronico.

♦ e-procurement in italiano si può dire più chiaramente approvvigionamento elettronico e indica le procedure per l’acquisto in rete di beni e servizi, e dunque le tecnologie (protocolli o procedure) di acquisto virtuali, i sistemi di compravendita elettronica, virtuale o in rete.

♦ e-publishing in italiano si può dire più chiaramente editoria in rete.

♦ e-reader è l’abbreviazione di ebook-reader (->), cioè un lettore.

♦ eros center in italiano si può dire più chiaramente centro (locale, struttura) erotico, cioè dove è possibile consumare rapporti sessuali a pagamento, e senza edulcorazioni ed eufemismi anglicizzati corrisponde a una casa di prostituzione, un bordello, un casino o un postribolo.

♦ esc, nelle tastiere, è l’abbreviazione di escape (->), cioè il tasto di uscita.

♦ escalation (lett. scalata) in italiano si può dire perfettamente aumento progressivo, crescita graduale o esponenziale, intensificazione (per es. della droga o di un qualunque fenomeno sociale), e dunque può essere spesso meglio rimpiazzato da il crescendo, l’intensificarsi, l’incremento, l’esplosione o il dilagare di un fenomeno e, in senso negativo anche la spirale (la spirale della droga).

♦ escape, nelle tastiere (abbreviato anche in esc), in italiano è il tasto di uscita, e in generale indica il comando per uscire da un programma, l’uscita dal programma o l’annullare (o annullamento) dell’ultimo comando.

♦ escort (lett. accompagnatore) un tempo indicava chi (uomo o  donna) accompagnava dietro compenso qualcuno in occasioni mondane o in viaggi (escort turistico), ma dagli anni Duemila la parola a un’accezione quasi esclusivamente femminile, accompagnatrice, che è diventata un sinonimo eufemistico di  prostituta di lusso, che oltre al ruolo di accompagnatrice è disponibile anche a prestazioni sessuali.

♦ e-shopping in italiano si può dire più chiaramente acquisti (compere, spesa)  in rete, via internet, e talvolta è anche sinonimo di e-commerce (->), cioè commercio elettronico.

♦ e-signature in italiano si può dire più chiaramente firma elettronica.

♦ establishment in italiano si può dire più chiaramente classe dirigente,  e indica chi detiene il potere politico o economico, e quindi per estensione il potere (costituito), il sistema, le istituzioni, la dirigenza, i vertici, la gerarchia (istituzionalizzata).

♦ e-store in italiano si può dire più chiaramente negozio virtuale, punto vendita in rete.

♦ eurobond in italiano si può dire più chiaramente eurobbligazione.

♦ evergreen (lett. sempreverde) in italiano si può esprimere più chiaramente con intramontabilesempre di moda (o attuale), sempreverde, riferito a persone e a cose, per esempio a brani musicali, e quindi anche un classico.

♦ e-voting in italiano si può dire più chiaramente voto elettronico.

♦ e-work in italiano si può dire più chiaramente telelavoro.

♦ e-worker in italiano si può dire più chiaramente telelavoratore.

♦ executive in italiano si può dire più chiaramente dirigente (o quadro aziendale) di solito di alto livello, e quindi alto funzionario, chi ha poteri operativi, per cui per es. anche l’amministratore delegato. Come aggettivo si riferisce a volte a ciò che riguarda gli uomini di affari, per es. una valigetta executive, cioè aziendale (per es. una ventiquattrore), oppure un jet executive, cioè un aereo privato dirigenziale, di rappresentanza (aziendale); un ♦ executive office è un ufficio amministrativo.

♦ exit poll (lett. voto all’uscita) è un’espressione entrata in uso senza molte alternative, ma si può esprimere in italiano con sinonimie secondarie come sondaggio a caldo, sondaggio (basato) sulle dichiarazioni di voto all’uscita dei seggi.

♦ exit strategy in italiano si può dire più chiaramente piano (o strategia) di uscita, riferito per es. all’uscita da conflitti bellici contenendo i danni (economici, di vite o di immagine).

♦ expertise in italiano si può dire più chiaramente esperienza, competenza, conoscenza specifica (o specializzazione), retroterra culturale, e anche un’abilità, o l’insieme delle capacità; a volte indica una certificazione (di autenticità o di valore, per es. di un’opera d’arte) quindi una perizia.

♦ export in italiano si può dire più chiaramente esportazione; ♦ export-import è il complesso delle attività di esportazione e importazione di un’azienda o di un Paese.

♦ extension (lett. estensione) in italiano si può esprimere con allungamento dei capelli, cioè l’applicazione di ciocche artificiali o naturali fissate ai capelli veri, e anche le ciocche innestate, artificiali, posticce , dunque si può dire anche estensione, innesto (delle ciocche).

♦ extra-large (abbr. in XL) in italiano è una taglia molto larga o grande degli indumenti di serie secondo la classificazione americana, cioè una taglia forte.

♦ extra-small (abbr. in XS) in italiano è una taglia molto piccola degli indumenti di serie secondo la classificazione americana.

♦ extra-time, nel linguaggio sportivo, in italiano si dice più chiaramente recupero o tempo di recupero.

♦ eyeliner in italiano indica il trucco (per il contorno) occhi, che è liquido si applica con un pennellino, al contrario della matita per gli occhi, che comunque genericamente può essere un sinonimo insieme a trucco occhi che è un’etichetta usata anche nelle profumerie per esporre questo tipo di prodotti.

♦ e-zine in italiano si dice più semplicemente rivista elettronica o digitale, telematica, in rete.

Anglicismi con la C (314 alternative)

Proseguo nel mio progetto di dizionario per la circolazione delle alternative italiane agli anglicismi. Ecco la lettera C: sono ben 314! Come al solito: si tratta di una bozza che spero di migliorare e arricchire con l’aiuto di tutti i lettori che vorranno partecipare segnalando errori, lacune, suggerimenti, spunti e considerazioni.

Sull’importanza della circolazione delle alternative segnalo l’intervista che mi ha fatto Tommaso Giartosio su Radio su 3 Fahrenheit (14-11-17), per chi ha voglia di ascoltarla.

C

♦ c/o (abbreviazione di care of, cioè domiciliato presso) negli indirizzi postali si può esprimere in italiano con presso (si utilizza quando il destinatario di una missiva non è registrato nell’anagrafica dell’indirizzo ma è solo domiciliato o reperibile).

♦ cache (lett. nascondiglio) in informatica indica la memoria di servizio, memoria nascosta o intermedia (cfr. forum cruscate) cioè quella parte della memoria di un elaboratore che contiene le informazioni usate più di frequente che si possono richiamare in modo più veloce.

♦ caddie, nel gioco del golf, in italiano è il ragazzo portamazze.

♦ café society (lett. società da caffè) in italiano si può rendere benissimo con il bel mondo, la gente alla moda.

♦ cake in italiano si può meglio esprimere semplicemente con torta, o focaccia dolce. Il termine circola anche in espressioni come fruit cake, cioè torta di frutta o ananas cake, torta all’ananasso (o ananas), o cake design cioè la presentazione o guarnizione dei dolci. Plumcake indica invece una serie di dolci al forno solitamente a base rettangolare.

♦ call (lett. chiamata)  in italiano si esprime più chiaramente con  chiamata o telefonata. La parola circola in molte locuzioni come call center, cioè centralino, centro telefonico (o chiamate) e per estensione centro di informazioni (telefoniche), assistenza o servizio clienti (telefonici) e le aziende che offrono questo servizio; call-to-action è un invito all’azione (per esempio un collegamento in rete in calce a un messaggio di posta elettronica) o uno stimolo all’approfondimento; ♦ call transfer è semplicemente un trasferimento di chiamata e ♦ call deflection una deviazione di chiamata; una ♦ call-girl è più popriamente una ragazza squillo; una call of papers è una raccolta fondi, o una richiesta di contributi.

♦ cam (diminutivo di camera) è un’abbreviazione di telecamera, riferito spesso alla webcam, cioè telecamerina per il computer.  Si ritrova in vari composti come camcorder (camera + recorder)  cioè telecamera portatile che si può collegare al televisore; ♦ camgirl (o webcamgirl) cioè una ragazza che fa spettacoli erotici in rete (il corrispettivo maschile è camboy), che si può rendere in senso lato per esempio con sinonimie come spogliarellista virtuale o telematica.

♦ camber (lett. incurvatura) in italiano è l’inclinazione (rispetto al terreno) delle ruote di un autoveicolo. L’angolo di camber si esprime più precisamente con campanatura.

♦ camera è un anglicismo di ritorno: dall’italiano camera (stanza) il termine è ritornato dall’inglese con il nuovo significato di macchina da presa o fotografica, quindi come sinonimo di telecamera o cinepresa. Di fatto il termine si è perfettamente integrato nel nuovo significato adattato in italiano. Si ritrova in alcuni composti come per esempio ♦ cameracar, cioè telecamera da automobile (per registrare le immagini dal punto di vista del guidatore o per effettuare riprese all’interno della vettura), cameraman (operatore) o candid camera (telecamera nascosta).

♦ cameraman in italiano si può rendere perfettamente con operatore (televisivo, di macchine da ripresa) e anche cineoperatore o teleoperatore che hanno il significato di addetto alla ripresa.

♦ camper ormai intraducibile e insostituibile, è un furgone attrezzato ad abitazione, un furgone alloggio che letteralmente sarebbe il disusato autocarovana.

♦ camping in italiano si può più semplicemente rendere con campeggio.

♦ campus, anglolatinismo, indica un complesso universitario e per estensione anche l’università stessa o i soggiorni di studio nelle scuole: i campus estivi si possono perfettamente rendere con campi estivi cioè le vacanze studio.  Si ritrova in locuzioni come bar campus, il bar universitario o anche la mensa.

♦ canadair è il nome commerciale di un aereo antincendio.

♦ candid camera si può perfettamente rendere in italiano con telecamera nascosta.

♦ canister in italiano si può più precisamente esprimere con tanica (per il carburante).

♦ canvass in italiano si può rendere chiaramente con promozione limitata (per un periodo di tempo o in una determinata area); può essere anche una promozione sondaggio, o un sondaggio, e dunque un’analisi di mercato o un giro di visite che un venditore fa ai clienti.

♦ canyon in italiano si può rendere benissimo con gola (o canalone), e forra se sul fondo scorre l’acqua.  In ogni caso si tratta di una stretta valle scavata nella roccia per l’erosione.

♦ canyoning in italiano si dice più chiaramente torrentismo:  è una pratica sportiva di discesa di un corso d’acqua con tecniche da roccia.

♦ capacity in italiano si dice capacità o abilità. Il termine ricorre in varie espressioni non annoverate dai dizionari ma circolanti, per es. ♦ capacity test è una prova di abilità, un esperimento (o esame) attitudinale; ♦ capacity building (lett. costruzione delle capacità) si esprime meglio per es. con rafforzamento delle potenzialità, percorso di formazione o semplicemente formazione;  capacity development è più semplicemente lo sviluppo;  capacity strenghtening è un potenziamento o un rafforzamento

♦ capital gain in italiano si può esprimere più chiaramente con plusvalore (o plusvalenza), o più semplicemente con guadagno o utile (di capitale); in senso tecnico è il guadagno in conto capitale, cioè la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita in particolare nei titoli di Borsa (si trova anche al plurale capital gains, cioè guadagni).

♦ capital market in italiano si può rendere perfettamente con compravendita di titoli (o prodotti finanziari) a medio e lungo termine.

♦ capsule collection nel mondo della moda è una collezione limitata di abiti (accessori, borse…).

♦ car significa automobile, non è un lemma presente nei dizionari, ma circola in molte locuzioni e composti come ♦ car pool o ♦ car pooling cioè la condivisione di un’automobile da parte di più persone (quindi anche auto condivisa); ♦ car sharing cioè l’autonoleggio, o parco vetture condivise con varie formule e anche l’auto condivisa, a nolo, temporanea; city car cioè una vettura da città, di piccole dimensioni  e agevole; rent a car cioè autonoleggio; safety car cioè automobile di sicurezza, che nelle gare di formula 1 segnala gli incidenti e permette ai piloti di rallentare; stunt car, cioè, nel cinema, le auto acrobatiche o da incidenti, utilizzate nelle scene pericolose. Lo sleeping car in italiano è invece un vagone letto.

♦ car free in italiano si può rendere perfettamente con senza auto (per es. giornata car free, cioè senza auto o con il blocco delle auto).

♦ caravan letteralmente è carovana (che ha lo stesso etimo, ma non è molto usato con questo significato moderno) e corrisponde al francesismo roulotte, la casetta a rimorchio che in italiano si può rendere anche con rimorchio (attrezzato per dormire o per abitazione).

♦ caravanning in italiano indica una vacanza in caravan o roulotte, quindi un turismo da campeggio o con rimorchio.

♦ carbon free in italiano si può rendere con a emissione zero (di anidride carbonica o carbonio), o senza carbonio.

♦ carbon tax in italiano si dice più precisamente imposta sui carburanti (una tassa sulle risorse energetiche che emettono nell’atmosfera il biossido di carbonio).

♦ card in italiano si può perfettamente rendere con tessera (nominativa) o con carta, scheda, tesserino, biglietto (anche da visita). A volte è sinonimo di carta di credito (credit card), e circola in molte locuzioni o composti come ♦ card collection cioè collezione di figurinecode card, cioè codice (per es. per la duplicazione delle chiavi); fidelity card (pseudoanglicismo) cioè tessera fedeltà (per es. nei supermercati); inlay card cioè la quarta di copertina di un cd, o la retrocopertinamemory card, cioè scheda di memoria (nei computer o cellulari); smart card cioè scheda (personale o nominativa, per usufruire delle trasmissioni delle tv a pagamento o di altri servizi elettronici);  social card cioè tessera assistenziale (o carta prepagata di assistenza sociale); e-card è invece un sinonimo dell’italiano cartolina digitale (o virtuale).

♦ cardigan è un preciso tipo di maglione con bottoni  che si può aprire sul davanti.

♦ care non è una voce registrata dai dizionari, ma significa cura, assistenza, e si ritrova in locuzioni come customer care, cioè assistenza clienti, day care, cioè centro di assistenza diurno (per malati, anziani o per la sorveglianza dei bambini fuori dagli orari scolastici) e  home care, cioè assistenza a domicilio (di malati o anziani).

♦ caregiver (aggiornamento 28/11/2017) è un anglicismo incipiente diffuso dai giornali soprattutto in seguito alle misure della Legge di Bilancio 2017 (Enrico Mentana si è impegnato a non usarlo) che in italiano si può esprimere più chiaramente con badante e indica chi si prende cura, occupa o bada a infermi, malati o anziani che ha in casa, dunque un assistente a domicilio, che può essere un familiare o una figura professionale specializzata. L’espressione cargiver familiare indica il contributo, l’aiuto, l’indennità, il rimborso, le agevolazioni previsti per chi si prende cura di queste persone, e anche il prendersene cura, che nel tg di LA7 del 27/11/2017 è stato definito in italiano: la misura del prendi cura.

♦ credit card in italiano si dice più propriamente carta di credito.

♦ cargo è un anglicismo ormai assimilato che non spezza il suono o la pronuncia dei termini italiani (al plurale fa carghi) e indica un aereo o nave merci, o da carico.

♦ carter (dal nome dell’inventore J.H. Carter) in italiano si dice più propriamente copricatena (la copertura delle catene di biciclette o moto).

♦ carried interest in italiano si dice in modo più chiaro provento da partecipazioni (a società), e indica gli utili (o proventi) che alcuni dipendenti di alto livello percepiscono dalle quote e partecipazioni alla società per cui lavorano.

♦ cartoon in italiano si dice più precisamente cartone animato (o cartoni animati), dove animato può anche essere sottinteso. Letteralmente è un singolo disegno o fotogramma di un cartone ma per estensione indica il tutto.

♦ cartoonist in italiano si dice più chiaramente disegnatore di cartoni (animati) o cartonista. Per estensione indica anche un fumettista o disegnatore di fumetti.

♦ carving in italiano è un tipo di discesa con gli sci sciancrati (più corti) e per estensione il tipo di sci, quindi si può rendere genericamente con discesa o con sci sciancrati.

♦ case, riferito per esempio all’esterno di computer, cellulare o telecamera, indica il contenitore, l’aspetto e il rivestimento esterno, la scocca o il telaio (lett. la custodia, cassa, l’esterno, il guscio, la scatola o l’involucro).

♦ case history (lett. la storia di un caso) in italiano si può rendere perfettamente con locuzioni come caso esemplare, esempio da manuale, esempio storico o con esempi di fatti (realmente accaduti).

♦ case insensitive, riferito alle tastiere, in italiano si può rendere con indifferente al maiuscolo, senza distinzione di maiuscolo/minuscolo (per esempio nei codici di accesso personali).

♦ case sensitive, riferito alle tastiere, in italiano si può rendere con sensibile al maiuscolo/minuscolocon distinzione di maiuscolo/minuscolo (per esempio nei codici di accesso personali).

♦ case study (lett. lo studio di un caso) in italiano si può rendere perfettamente con locuzioni come un caso esemplare o concreto, un esempio paradigmatico o da manuale.

♦ cash in italiano si può dire più precisamente (denaro) contante, (in) contanti, pronta cassa, cassa o liquidità.

♦ cash and carry (lett. paga e porta via) indica una vendita a prezzi bassi dove si paga in contanti e si porta via con mezzi propri, e in italiano si può rendere con vendita all’ingrosso; per estensione indica anche il luogo di queste vendite, quindi il magazzino all’ingrosso.

♦ cash dispenser (lett. distributore di contante) in italiano si dice più chiaramente sportello (o distributore) automatico.

♦ cash flow in italiano si esprime più chiaramente con flusso di cassa (o monetario) o movimento di cassa o di contanti, quindi per estensione anche con liquidità, il denaro incassato.

♦ cash management in italiano si esprime più semplicemente con estratto conto, e letteralmente è un servizio telematico di informazioni sui conti.

♦ cash mob in italiano si esprime in modo più chiaro per esempio con (gruppo di) (auto)finanziamento o di finanziamento solidale. Letteralmente Indica un gruppo di persone che acquistano i prodotti di un’azienda o di un’attività commerciale per sostenerla (da cash = contante e mob = folla).

♦ cast in italiano si esprime più semplicemente con gli attori (di un film o uno spettacolo teatrale, in quest’ultimo caso anche la compagnia), o l’insieme degli attori di uno spettacolo.

♦ casting in italiano si esprime perfettamente con audizione, oppure con selezione (o scelta) degli attori (e delle parti) per un film o uno spettacolo, quindi i provini, la scritturazione o semplicemente selezione.

♦ casual (lett. casuale), riferito alla moda e all’abbigliamento indica uno stile (o dei capi) informale e sportivo. Talvolta è utilizzato con un’accezione anche un po’ dispregiativa: alla buona, trascurato, disinvolto.

♦ catch indica una variante americana di lotta libera americana senza esclusione di colpi.

♦ catcher, nel gioco della pallabase (o baseball), in italiano si esprime perfettamente con ricevitore.

♦ catering in italiano si esprime più semplicemente con (servizio di) ristorazione o approvvigionamento alimentare (di aziende, mense, arei…).

♦ caterpillar è il nome commerciale di un’azienda nota per l’omonimo grosso cingolato che in italiano si indica più semplicemente con schiacciasassi o apripista.

♦ cat sitter (sul modello di baby sitter che ha originato anche dog sitter e pet sitter) in italiano non ha un corrispondente, a parte il termine gattaro, riferito però a persona che si prende cura dei gatti randagi, dunque per passione più che professione. Si potrebbe rendere semplicemente con guarda gatti  (sul modello di guardabimbi proposto da Arrigo Castellani), comprensibile a tutti ma non in uso. Oppure con  locuzioni come assistente (badante o custode) per gatti, e simili.

♦ catwalk (lett. camminata da gatto) nel linguaggio della moda si può più chiaramente esprimere in italiano con passerella.

♦ CD (sigla di Compact Disc) in italiano per esteso si può indicare benissimo con dischetto.

♦ celebrity in italiano si esprime più chiaramente con il corrispettivo celebrità.

♦ cent in italiano si può esprimere in modo più preciso con centesimo (di dollaro).

♦ center in italiano si può esprimere più chiaramente con centro; non è una voce a sé nei dizionari, ma si ritrova in varie locuzioni come call center, cioè centro chiamate o centralino, garden center, cioè centro per la vendita di piante o vivaio, shopping center cioè centro commerciale e simili.

CEO (sigla di Chief Executive Officer) è una posizione dirigenziale del mondo anglosassone che in italiano equivale all’amministratore delegato o al direttore generale.

♦ certified in italiano si può meglio dire autenticato, garantito, certificato.

♦ chain in italiano si può meglio dire catena; il termine ricorre in locuzioni come supply chain cioè catena di distribuzione (o di fornitura); supply chain director cioè direttore della logistica♦ chain organization cioè la catena di vendita; ♦ chain stores cioè catena di negozi

♦ challenge in italiano si può più chiaramente esprimere con gara, competizione, torneo o sfida di tipo sportivo, che prevede l’assegnazione di un trofeo, titolo o coppa (ugualmente detto challenge).

♦ challenger in italiano si può meglio esprimere con sfidante (di un detentore di un titolo sportivo).

♦ change in italiano si esprime semplicemente con cambiamento o variazione e circola in locuzioni come per es. climate change, cioè cambiamento climatico; ♦ change office cioè ufficio di cambio (o anche servizio o agenzia di cambi delle valute).

♦ Champions League è la denominazione ufficiale del torneo calcistico della UEFA che fino al 1993 era la Coppa dei Campioni, con cui si può denominare anche oggi per esteso, insieme a coppa UEFA.

♦ change management indica i protocolli aziendali per la gestione dei cambiamenti organizzativi o tecnologici, e in italiano si può perfettamente esprimere con gestione dell’innovazione, protocolli di cambiamento (o di transizione).

♦ changeover in italiano è il passaggio (o transizione) da un sistema monetario a un altro e si può perfettamente esprimere con cambio di moneta, per esempio dalla lira all’euro (in questo caso: passaggio all’euro) o conversione e anche riconversione.

♦ channel  non è presente come voce a sé nei dizionari, ma ricorre in varie locuzioni che in italiano si possono esprimere più propriamente con canale (televisivo, di comunicazione, di distribuzione ecc.).

♦ charity (lett. beneficenza o carità quindi per es. charity per i terremotati, o per la ricerca sul cancro) in italiano si può rendere perfettamente con spettacolo (evento o manifestazione) di beneficenza (di raccolta fondi , donazioni o solidarietà).

♦ charm in italiano è semplicemente un ciondolo, pendaglio (o pendente) che si fissa a collane, bracciali orecchini.

♦ chart (lett. carta, mappa) nel linguaggio economico indica semplicemente l’andamento di Borsa, il grafico (o il diagramma) delle quotazioni.

♦ charter (lett. noleggio o licenza d’uso) indica un aereo (un volo, ma anche un viaggio per nave) economico, quindi non una rotta regolare di linea, ma un tragitto effettuato con un mezzo a nolo.

♦ chat (lett. chiacchiera o chiacchierata) in italiano si può esprimere con conversazione (o chiacchierata) virtuale o telematica, che avviene mediante tastiera attraverso una chat line, cioè un programma, un sito o un’applicazione per la conversazione digitale (chat line è spesso abbreviata in chat senza distinzione tra la piattaforma e i contenuti/servizi veicolati). La chat room è invece una stanza, come si può dire perfettamente in italiano, cioè uno spazio virtuale generico o tematico, in cui avviene la conversazione.

♦ cheap (lett. poco costoso) in italiano si può meglio esprimere attraverso innumerevoli sinonimi come economico, a buon mercato, conveniente, a basso costo, e spesso ha un’accezione spregiativa e indica qualcosa che di conseguenza è di poco valore, dozzinale, di qualità inferiore, quindi scadente, mediocre e per estensione anche privo di classe, gretto, meschino o di cattivo gusto.

♦ check (lett. controllo, verifica) da solo ha anche il significato di assegno (bancario) come si dice più chiaramente in italiano (per es. in espressioni come i vecchi traveller’s check, gli assegni turistici) ma ormai ha assunto sempre più il significato di controllo, ed è presente in molte locuzioni come check-in e check-out, check list, checkup e altre (->). Fare il check è un’espressione che in italiano si esprime più precisamente con fare il punto della situazione.

♦ check-in letteralmente è il controllo dei biglietti, e negli aeroporti  o negli alberghi è l’accettazione dei passeggeri (e ritiro bagagli) o dei clienti, quindi la registrazione o, nel caso di aerei e navi, l’imbarco.

♦ check list letteralmente è la lista di controllo o la lista dei controlli per verificare l’esecuzione di varie operazioni complesse nel giusto ordine.

♦ check-out in italiano è il controllo all’uscita di alberghi o aeroporti, quindi la procedura di uscita per il ritiro bagagli, il pagamento (o il liberare la stanza) prima di lasciare un albergo (con restituzione dei documenti).

♦ check panel in italiano si può esprimere più precisamente con pannello (o quadro) di controllo.

♦ check point in italiano si può esprimere più precisamente con posto di blocco.

♦ checkup (o check-up) in italiano si può esprimere più precisamente, riferito alle visite mediche,  con controllo medico, visita generale, accertamento, serie di esami; in senso lato indica qualunque controllo, verifica, punto della situazione, analisi (esame o indagine) generale e anche revisione (periodica) e analisi sistematica, per es. il checkup di un impianto.

♦ cheddar è il tipico formaggio a pasta dura semicotta dei Paesi anglosassoni, che in italiano si può esprimere genericamente con formaggio inglese o indicare con varietà simili o equivalenti anche nelle ricette, come per esempio il formaggio olandese.

♦ cheerleader in italiano si può esprimere perfettamente con l’espressione ragazza pompon.

♦ cheese in italiano è formaggio, e la parola inglese si ritrova in varie locuzioni come cheese cake (torta al formaggio o alla crema di formaggio) o cheeseburger (panino con medaglione di carne e formaggio). Da solo si usa anche tradizionalmente come sinonimo di “sorridi” o “fate un sorriso“ nelle pose fotografiche (la pronuncia spingerebbe le labbra al sorriso).

♦ cheeseburger in italiano è un panino con hamburger (che si può dire anche svizzera o medaglione) e formaggio.

♦ cheescake è un dolce al formaggio o torta alla crema di formaggio tipico degli Stati Uniti.

♦ cherry brandy (lett. acquavite di ciliegia), detto anche solo cherry, in italiano si può indicare con liquore (o ratafià) alla ciliegia o anche cerosella.

♦ chewing gum in italiano è più precisamente una gomma da masticare, detta anche cicca.

♦ chief executive officer (abbr. CEO) in italiano corrisponde all’amministratore delegato o al direttore generale di una società.

♦ chinatown (lett. città cinese) indica un quartiere abitato prevalentemente dai cinesi (per es. a Milano la zona intorno a via Paolo Sarpi) e si può rendere con quartiere cinese.

♦ chip in italiano è più precisamente un (micro)circuito (integrato) o (micro)circuito elettrico.

♦ chips in italiano sono più precisamente le patatine fritte (a fette sottili o a bastoncino) perlopiù confezionate industrialmente.

♦ chow chow è un tipico cane dal pelo folto, criniera e muso schiacciato che in italiano è stato adattato in ciauciau.

♦ chromakey in italiano si può esprimere con chiave cromatica per lo scontorno cinematografico. È una tecnica di ripresa che usa uno sfondo uniforme come chiave cromatica che viene poi sostituita con altri sfondi applicati nella fase del montaggio. Per estensione chromakey indica anche lo sfondo uniforme impiegato nella ripresa.

♦ cineclub in italiano si può perfettamente esprimere con circolo cinematografico, associazione cinefila o anche con un più generico cineteca.

♦ cinemascope è un marchio registrato di un vecchio sistema per la proiezione cinematografica che in italiano si può rendere perfettamente con cinema panoramico.

♦ citizen journalism in italiano si può perfettamente esprimere con giornalismo partecipativo (o anche collaborativo) che vede la partecipazione dei lettori grazie soprattutto alle nuove tecnologie della rete.

♦ city (lett. città) da solo indica propriamente il centro politico o finanziario di una città, dunque il centro cittadino, il nucleo (o il cuore) della città, e per estensione la città stessa. Il termine è presente in varie locuzioni come ♦ city airport, cioè l’aeroporto cittadino (quello più vicino alla metropoli); ♦ city magazine, cioè una pubblicazione turistica o con gli eventi cittadini; ♦ city manager e cioè un dirigente (amministrativo) comunale (o funzionario del comune) e altre.

♦ city bike in italiano indica semplicemente una bicicletta da città.

♦ city-car in italiano indica un’automobile da città, di dimensioni ridotte e agevole, progettata per la guida nelle metropoli.

♦ city tax in italiano si può perfettamente esprimere con tassa di soggiorno.

♦ clacson (in origine marchio di fabbrica della Klaxon) è ormai assimilato e quasi insostituibile in italiano, ma tra i sinonimi ci sono segnalatore (o avvisatore) acustico e anche tromba (automobilistica).

♦ claim in italiano è, come slogan, più semplicemente un motto (richiamo, avviso, strillo) pubblicitario.

♦ clan (lett. famiglia) in italiano indica un gruppo (apparentato dalla discendenza, ma anche da rapporti sociali e interessi comuni) e per esteso si può rendere con gruppo chiuso, membri di un gruppo (di appartenenza, per es. il clan di Celentano), e con accezione negativa anche una banda (un clan mafioso, cioè un’organizzazione chiusa), cricca, combriccola, associazione, consorteria, famiglia, brigata, compagnia, congrega, e anche setta; in ambito sportivo si usa anche come sinonimo di squadra, società o scuderia.

♦ class non è una voce a sé presente nei dizionari, ma class al posto di classe si ritrova nelle tariffe di treni e aerei: business class (al posto della vecchia prima classe, o usata come classe intermedia tra la prima e la seconda) o economy class, la classe turistica, e ancora la top class, negli aerei  la classe di lusso, superiore alla prima; middle class in italiano si dice più precisamente il ceto medio, la borghesia, mentre upper class non è altro che l’aristocrazia o l’alta borghesia.

♦ class action in italiano si esprime perfettamente con azione legale di gruppo o causa (legale), denuncia (o querela) collettiva.

♦ cleaning  in italiano si esprime perfettamente con pulizia o pulitura.

♦ clearance in italiano si esprime perfettamente con depurazione.

♦ clearing nel linguaggio economico indica un accordo per la compensazione tra debiti e crediti, per esempio tra banche o stati, e in italiano si può rendere benissimo con (accordo di) compensazione.

♦ clerygyman è l’abito sacerdotale o ecclesiastico con giacca e pantaloni (quindi contrapposto alla tonaca).

♦ click in italiano si scrive più semplicemente con l’adattamento onomatopeico clic. In ambito informatico fare clic si può rendere genericamente anche con selezionare, scegliere.

♦ click day si riferisce a una data per la presentazione telematica di rimborsi o iscrizioni, e in italiano si può rendere perfettamente con espressioni come data (o scadenza) di una presentazione (o iscrizione, prenotazione) telematica.

♦ client (lett. cliente) in italiano indica un computer (o programma) in comunicazione con il computer principale (host o server) da cui dipende e si può rendere genericamente con  computer (o elaboratore) cliente o anche terminale intelligente (cioè che non ha solo schermo e tastiera, ma anche una sua autonoma capacità di elaborazione).

♦ climate change in italiano si esprime semplicemente con cambiamento climatico.

♦ clip 1) in italiano è semplicemente un fermaglio (per es. degli orecchini, e in questo caso per estensione indica anche l’orecchino stesso) a molla, a scatto o anche a graffetta (per fissare dei fogli) e in alcuni casi si può sostituire anche con molletta. 2) Come abbreviazione di videoclip, invece, si può rendere con (breve) filmato.

♦ clip art (lett. ritaglio + arte) è un’immagine digitale, un disegno, un’icona, un figura (e anche una raccolta di queste) che di solito ha un utilizzo libero, ed è riproducibile senza copyright o diritto d’autore, quindi anche un’immagine libera, riproducibile, pubblicabile.

♦ clock in italiano si dice più chiaramente orologio.

♦ cloud (lett. nuvola) è un’abbreviazione di cloud computing, indica una serie di programmi e servizi (per esempio di memoria) disponibili in rete invece che sui dispositivi degli utenti. Il cloud storage, per esempio, è l’archiviazione in rete (una nuvola di archiviazione) dei propri documenti.

♦ closed in italiano si dice chiuso o chiusura (per es. nei cartelli dei negozi, closed for summer, cioè chiusura estiva).

♦ close-up in italiano si dice più chiaramente primo (o primissimo) piano (nelle fotografie o nelle riprese cinematografiche).

♦ clown in italiano si può esprimere perfettamente con pagliaccio.

♦ clown therapy in italiano si può esprimere con comicoterapia o terapia del sorriso.

♦ club in italiano si può esprimere perfettamente con circolo (culturale o sportivo), associazione e in alcuni contesti con gruppo, società.

♦ cluster ha tanti significati che a seconda dei casi rimandano al grappolo (cioè a elementi collegati tra loro, per es. un cluster di aziende, cioè un gruppo o insieme; in genetica una sequenza di geni…) oppure a un settore o blocco. In astronomia un cluster in italiano si dice più chiaramente un ammasso stellare (soprattutto un ammasso globulare). In informatica: in un disco rigido, indica un insieme di settori contigui, oppure un insieme di elaboratori collegati, dunque una rete di computer.  Una cluster bomb in italiano si dice più chiaramente bomba a grappolo.

♦ clutch in italiano è una borsetta, senza manici, fino al secolo scorso indicata preferibilmente con il francesismo pochette.

♦ CMS (acronimo di content management system) in italiano è un sistema (un programma o una piattaforma) di gestione dei contenuti per esempio per la pubblicazione in rete.

♦ coach in italiano si dice più chiaramente allenatore o preparatore, con un significato originariamente solo sportivo (soprattutto della pallacanestro), ma oggi sempre più riferito in senso esteso all’allenatore mentale, motivatore, e anche istruttore, formatore, insegnante in ambito più psicologico o lavorativo (l’allenamento psicologico e motivazionale per il conseguimento di risultati lavorativi o personali).

♦ coaching in italiano si può esprimere con allenamento, preparazione in vari ambiti, da quello sportivo a quello motivazionale più generale per l’ottenimento di risultati nella vita o nella carriera.

♦ coast to coast in italiano si dice più chiaramente da costa a costa (riferito ai viaggi).

♦ cocktail è un anglicismo ormai assimilato senza alternative, anche se Bruno Migliorini proponeva arlecchino. Espressioni sinonimiche non molto utilizzate ed efficaci possono essere miscela (o miscuglio) di liquori (o alcolici) o ricetta (anche fantasia, in senso metaforico) di liquori (o alcolica) e in senso dispregiativo intruglio.

♦ code card in italiano si dice semplicemente un codice (per es. per la duplicazione delle chiavi di una vettura).

♦ coding in italiano si dice semplicemente scrittura di un codice (informatico), scrittura di un programma o programmazione. In senso lato corrisponde a codifica.

♦ coffee break in italiano si dice più chiaramente pausa caffè.

♦ cohousing in italiano è semplicemente una forma di coabitazione o una condivisione di spazi tra vicini (per es. cucina, giardini, lavanderie, palestra…).

♦ collection in italiano si dice collezione. Circola in varie locuzioni come card collection cioè collezione di figurine, capsule collection cioè una collezione limitata di abiti (accessori, borse…).

♦ college indica la scuola secondaria inglese, o l’università americana, e per estensione anche l’edificio scolastico che le ospita. In italiano si può genericamente rendere con scuola, istituto scolastico, facoltà, università o anche liceo.

♦ collie in italiano si può rendere con (cane da) pastore scozzese.

♦ colossal (in tedesco kolossal) in italiano si può rendere con film (o spettacolo) costoso, sfarzoso, grandioso.

♦ columnist in italiano si può rendere meglio con editorialista, giornalista, pubblicista (con una rubrica fissa in un periodico o rivista).

♦ combine in italiano si può dire più chiaramente accordo (o cartello) sottobanco (o illecito), pastetta, comunella e anche intrallazzo o imbroglio.

♦ comfort (che si alterna con il francesismo confort) in italiano si può dire più chiaramente comodità o agio (una casa o una vettura dotata di tutte le comodità) e anche conforto.

♦ comfortable in italiano si può dire più chiaramente agevole, comodo, confortevole.

♦ comic (anche al plurale comics, abbr. di comic strip = striscia a fumetti) in italiano si può dire più precisamente fumetto, racconto a fumetti, e al plurale anche strisce, vignette.

♦ coming out in italiano è più chiaramente una pubblica dichiarazione (ammissione, rivelazione, esternazione, confessione) della propria omosessualità (cfr. outing che è invece la dichiarazione pubblica dell’omosessualità di un’altra persona, con cui l’espressione è spesso confusa) e in senso lato può significare anche uscire allo scoperto.

♦ commando in italiano si può dire più chiaramente truppa d’assalto, reparto speciale, piccolo gruppo di guerriglieri (o soldati, militari) o più genericamente anche pugno di uomini (armati). Si tratta di un anglicismo mascherato che non rappresenta un “corpo estraneo” e una violazione delle nostre regole fonetiche o lessicali.

♦ commercial in italiano si può dire più precisamente annuncio (o comunicato) pubblicitario, promozionale o anche semplicemente promozione o pubblicità (televisiva o radiofonica).

♦ commercial paper (e anche ♦ commercial bill) in italiano si può dire più chiaramente cambiale (commerciale, finanziaria, d’affari) o pagherò.

♦ commission in italiano si dice più chiaramente compenso, commissione, provvigione o percentuale di agenzia.

♦ commitment in italiano si può dire più precisamente impegno, motivazione, senso del dovere (o di appartenenza o responsabilità) per esempio a un’azienda, quindi anche fedeltà, forte identificazione (a un’organizzazione o ai suoi obiettivi).

♦ commodity in italiano si può dire più precisamente bene (o prodotto) primario, materia prima, bene o prodotto di scambio (come petrolio, diamanti… che costituiscono materia di scambio commerciale internazionale).

♦ common low in italiano si può dire più precisamente diritto consuetudinario, cioè basato sulla tradizione più che sul diritto codificato. Nell’ordinamento giuridico inglese il common law (lett. legge comune) si fonda sulle sentenze più che sulla norma scritta di derivazione romanistica.

♦ common rail in italiano si può dire più precisamente (sistema a) iniezione diretta, riferito al motore diesel.

♦ commonwealth in italiano si può dire bene comune, la cosa pubblica, inizialmente riferito alle ex colonie dell’Impero britannico che hanno dato vita al Commonwealth inteso come un patto tra Stati di lingua inglese.

♦ community (abbr. di web community) in italiano si può dire perfettamente comunità (virtuale o della rete).

♦ compact disc (detto anche con la sigla cd) in italiano si può dire per esteso semplicemente dischetto.

♦ company in italiano si dice più precisamente azienda, società e in qualche caso anche con il “falso amico” compagnia che ha preso piede solo in alcuni ambiti (per esempio aerea, telefonica o assicurativa). Circola in varie locuzioni come ♦ company profile, cioè profilo aziendale o societario; ♦ company goals cioè gli obiettivi aziendali.

♦ competitor in italiano si dice più precisamente competitore, oppure concorrente, e anche rivale o avversario.

♦ compilation  è un termine nato in ambito discografico (raccolta di  successi musicali) che oggi si estende anche ad altri ambiti, e in italiano si può esprimere perfettamente con sinonimi come raccolta, selezione, collezione, antologia e anche compilazione.

♦ compliance in medicina corrisponde alla capacità di adeguamento del volume di un organo (per esempio i polmoni) davanti alla pressione, per cui si può esprimere con elasticità, capacità di dilatazione. In senso lato in italiano si può dire anche cedevolezza, disponibilità (a collaborare o di collaborazione o a conformarsi), collaborazione per es. di un paziente nei confronti delle prescrizioni mediche o di un soggetto a osservare le regole e le leggi (quindi anche osservanza, aderenza, l’essere ligi o collaborativi, adempimento normativo o legislativo).

♦ component approach è un’espressione inglese introdotta per esempio nel linguaggio tributario (cfr. Petizione dell’avv. Maurizio Villani) che implica il calcolo separato degli ammortamenti per i singoli componenti, e in italiano si può dire più chiaramente ammortamento distinto (o dettagliato) e anche sconti fiscali distinti.

♦ compliance in italiano si dice più precisamente adempimento, conformità.

♦ compliant in italiano si dice più precisamente conforme (per es. i fondi PIR compliant, cioè conformi al PIR = Piani Individuali di Risparmio previsti dalla legge di bilancio 2017 per le agevolazioni fiscali).

♦ compost in italiano si può dire in modo chiaro composta o terricciato, e indica per esteso un fertilizzante, concime (organico) o un terriccio ottenuto dal compostaggio dei rifiuti.

♦ compound in italiano si può esprimere con complesso di edifici e per esteso anche stabilimento, sito, edificio (complesso); letteralmente indica una zona recintata con costruzioni di destinazione affine o complementare (militare fortificata o civile).

♦ computer fino agli anni Ottanta del secolo scorso in italiano si diceva calcolatore (elettronico) e anche con un sinonimo metaforico e suggestivo come cervello elettronico, poi affiancato anche da elaboratore (elettronico), ma in seguito all’avvento dei personal computer il termine inglese si è ormai imposto sempre più come insostituibile, e le alternative italiane – tra cui anche ordinatore o computatore (sul modello di come si dice in Francia e Spagna) – si possono oggi usare solo come sinonimie secondarie, perché non sono in uso, benché registrate dai dizionari.

♦ computer art in italiano si può esprimere perfettamente con arte digitale.

♦ computer game in italiano si può esprimere perfettamente con videogioco.

♦ computer graphics in italiano si può esprimere perfettamente con grafica digitale.

♦ computer music in italiano si può esprimere perfettamente con musica digitale.

♦ concept in italiano si può rendere con progetto o prototipo, o anche con concettoidea o filosofia (di fondo), per es. nel caso del concept di un’opera. L’anglicismo si trova in espressioni come ♦ concept album un’opera (o album) musicale  a tema che sviluppa una stessa storia; ♦ concept car, il prototipo o l’esemplare unico di una vettura che viene presentato; ♦ concept provider un ideatore (o autore) di progetti multimediali; ♦ concept store un negozio all’avanguardia o innovativo (a tema).

♦ conference in italiano si può esprimere perfettamente con conferenza, e anche riunione, colloquio, convegno, congresso.

♦ conference call in italiano si può esprimere perfettamente con audioconferenza, anche se talvolta si impiega per indicare una semplice telefonata o chiamata (magari in vivavoce in presenza di più persone), quindi conferenza telefonica; oppure in caso di attivazione della telecamera si può indicare come teleconferenza, videoconferenza o videochiamata.

conferene room in italiano si dice più semplicemente sala riunioni.

connection (lett. connessione) in italiano indica un’organizzazione mafiosa (o malavitosa), un’aggregazione (rete o associazione) criminale (o illecita) e segreta (occulta), un traffico illecito (spesso internazionale) una gestione illegale per ottenere profitti illegali; spesso si ritrova in associazione ad altre parole come pizza connection, l’accordo tra la malavita italo-americana per il traffico della droga, o petrolio connection, la gestione illegale del petrolio

consultant in italiano si può esprimere più precisamente con consulente, o anche con esperto esterno (all’azienda).

consulting in italiano si può esprimere più precisamente con consulenza, o con l’offerta di consulenze in ambito professionale (una società di consulting, cioè di consulenza, o un’attività di business consulting cioè di consulenza professionale).

♦ consumer in italiano si può esprimere più precisamente con per i consumatori (o per il mercato privato), destinato ai consumatori (riferito a un bene o prodotto) o all’utente finale (contrapposto ai prodotti per le aziende); ♦ consumer price si può dire più chiaramente prezzo al dettaglio o al pubblico consumer research è una ricerca sul consumatore.

♦ consumer benefit (lett. vantaggio del consumatore) in italiano si può esprimere più precisamente con aspettativa del consumatore (o cliente, acquirente) davanti a un prodotto e a come è presentato, quindi anche la motivazione di acquisto (da parte del cliente), la percezione positiva di una merce, la capacità di un prodotto di essere seducente, desiderabile, di offrire vantaggi e rispondere ai bisogni del compratore.

♦ container in italiano è più semplicemente un contenitore, un cassone metallico o una cassa mobile per il trasporto delle merci. L’uso dell’anglicismo è legato al fatto che questi cassoni possiedono delle misure codificate internazionalmente per renderle adatte al trasporto ferroviario, aereo o stradale, e in senso tecnico si può anche dunque rendere con contenitore intermodale (cioè idoneo a diversi mezzi di trasporto), universale o ISO (Organization for Standardization = Organizzazione internazionale per la standardizzazione) come si dice per esempio in Francia (conteneur) e in Spagna (contenedor).

♦ content management sistem (o CMS) in italiano è un sistema (un programma o una piattaforma) di gestione dei contenuti per esempio per la pubblicazione in rete.

♦ content manager in italiano è più chiaramente il responsabile dei contenuti (testuali, audiovisivi, multimediali o ipermediali) di un sito o di un prodotto digitale.

♦ content provider in italiano è più chiaramente un fornitore di contenuti, o una società fornitrice di contenuti (testuali, audiovisivi, multimediali o ipermediali) per la rete o altri prodotti digitali (contrapposto ad access provider che fornisce invece l’accesso alla rete).

♦ contents in italiano sono i contenuti, e come abbreviazione di table of contents il termine indica a volte l’indice (o il sommario, la tavola) dei contenuti.

♦ contest in italiano si dice più propriamente gara, competizione o concorso (es. beauty contest = concorso di bellezza, oppure contest fotografico, letterario…).

♦ contractor in italiano si dice più propriamente appaltatore, contraente o intermediario, per esempio un’azienda che appalta la costruzione di un’opera a terzi, di cui è responsabile, quindi un’azienda appaltatrice; talvolta il termine si riferisce a un militare o una guardia armata (privata, cioè a contratto) reclutata con compiti di polizia, di protezione o sorveglianza in zone a rischio o di guerra.

♦ controlled foreign companies (anche CFC) in italiano si dice più propriamente controllo delle aziende estere, o controllo estero, riferito al regime fiscale di chi detiene società con sede all’estero (cfr. Petizione dell’avv. Maurizio Villani).

♦ controller (lett. controllore) in italiano si riferisce a un comando, quindi un pannello di controllo per sistemi meccanici o elettronici, oppure a un responsabile del controllo, riferito a una persona che si occupa della gestione economica di un’azienda, quindi anche responsabile (o amministratore) economico, economo, direttore amministrativo, tesoriere.

♦ convention, letteralmente, negli Stati Uniti è l’assemblea dei delegati di un partito per eleggere il candidato alla presidenza, e per esteso in italiano si esprime più chiaramente con assemblea, convegno, congresso, radunosimposio, riunione, incontro, vertice, conferenza, riunione plenaria, assise. Nel mondo del lavoro e del commercio è anche un convegno di lavoro per stabilire gli obiettivi da raggiungere, quindi una riunione strategica, un incontro per fissare gli obiettivi. Nel linguaggio commerciale è una riunione dei venditori.

♦ cookie (lett. biscotto) è una metafora che indica la registrazione (riconoscimento o profilazione) di un utente da parte di un sito in rete, e in italiano la traduzione biscotto non è molto in voga, o ha un’accezione scherzosa, anche se biscotto informatico (sul modello per es. dello spagnolo galleta informática) sarebbe ineccepibile.

♦ cooking show in italiano è più propriamente un programma (o uno spettacolo) di cucina (o di ricette), una trasmissione televisiva basata su un cuoco che cucina in diretta o un gara televisiva di cucina o di ricette.

♦ cool , lett. freddo (es. una persona cool = distaccata), ha assunto ormai il significato di alla moda, di tendenza (un locale o un programma cool) e per estensione è usato anche come sinonimo di fantastico, meraviglioso, bello, soprattutto in un registro gergale colloquiale, quindi fico, ganzo

♦ cooler in italiano è più propriamente un dispositivo di raffreddamento (in varie tecnologie), un refrigeratore, o dissipatore (di calore). Come abbreviazione di wine cooler è una bibita (rinfrescante) a base di vino e frutta ( a bassa gradazione alcolica) e anche un contenitore per tenere il vino in fresco, quindi il cestello del ghiaccio.

♦ cool hunter (lett. cacciatore di tendenze) è un professionista o giornalista alla ricerca di nuove mode e stili di vita di tendenza, quindi in italiano si può rendere anche con esperto di mode (o tendenze).

♦ cooperative compliance nel linguaggio tributario si può esprimere più chiaramente con (regime di) adempimento collaborativo, e consiste in un modello da trasmettere al fisco prima della dichiarazione dei redditi per evitare errori o contenziosi (cfr.  Petizione dell’avv. Maurizio Villani).

♦ copy in italiano è più precisamente un testo pubblicitario, e come abbreviazione di copywriter indica l’autore o il redattore (scrittore) di testi pubblicitari, o redattore pubblicitario.

♦ copyleft (lett. un gioco di parole sul modello di copyright – dove right, significa sia destra sia diritto – mentre left è sinistra ma anche lasciato, quindi a diposizione di tutti) è una forma di protezione di un’opera d’autore che prevede la libertà di riproduzione solo in modo gratuito, quindi non per fini commerciali. In italiano si può rendere con espressioni come opera riproducibile gratuitamente, riproducibile non per fini commerciali.

♦ copyright (lett. diritto di copia, cioè di replica) è un concetto della giurisprudenza statunitense che corrisponde al diritto di sfruttamento economico o di riproduzione (o di replica) di un’opera per fini commerciali.  È una formula che corrisponde solo in parte, e in senso lato, al diritto d’autore che vige nella normativa europea e italiana, che comprende il diritto di sfruttamento economico ma anche una tutela maggiore per l’autore dell’opera e i suoi diritti (dunque non solo la protezione della mera opera). In senso figurato è la paternità intellettuale e in senso stretto protegge la forma (per es. di un testo letterario. musicale o cinematografico) più che i contenuti o la trama (al contrario di un brevetto industriale che tutela l’idea). Si può rendere in italiano con espressioni come riproduzione vietata, protetto da diritto d’autore.

♦ copywriter in italiano è più precisamente l’autore o il redattore (scrittore) di testi pubblicitari, o redattore pubblicitario.

♦ cordless in italiano si dice più semplicemente senza fili, riferito soprattutto agli apparecchi telefonici.

♦ core business (lett. il cuore o nucleo di un’impresa) in italiano si può perfettamente esprimere  in modo più semplice con l’attività primaria (principale, portante o fondamentale) di un’azienda, di un’impresa o attività.

♦ corner, nel gioco del calcio, in italiano si dice più chiaramente calcio d’angolo e l’espressione figurata salvarsi in corner si può perfettamente rendere con locuzioni come  salvarsi per il rotto della cuffia, per un pelo, per un soffio. Nel linguaggio promozionale talvolta un corner (lett. angolo) è un angolo, un padiglione, un espositore, un banco (talvolta anche sportello) posto all’interno di un grande magazzino dove viene venuto o promosso un prodotto o un marchio.

♦ cornflakes in italiano si possono perfettamente dire fiocchi di granturco o mais (soffiati) o più in generale (fiocchi di) cereali.

♦ corporate in italiano è semplicemente aziendale, societario e si ritrova in varie espressioni composte con questo significato: corporate bond cioè titoli societari; ♦ corporate tax cioè tassa aziendale; corporate bond cioè titoli societari; premio corporate (= aziendale) e molte altre di seguito.

♦ corporate design in italiano è semplicemente l’immagine dell’azienda, il logotipo, l’identità visiva e il marchio societario o anche la confezione e la grafica di un prodotto o marchio aziendale.

♦ corporate finance in italiano è più chiaramente la finanza d’impresa, le strategie finanziarie di una società e anche le attività di consulenza per finanziare un’attività.

♦ corporate governance in italiano si esprime più chiaramente con governo, gestione o amministrazione di un’impresa o società, e indica anche l’insieme delle regole, i protocolli, le (buone) pratiche di un’azienda.

♦ corporate identity in italiano è semplicemente l’identità dell’azienda (societaria o aziendale) e quindi per estensione ciò che rappresenta un marchio o che distingue una società, la sua percezione pubblica.

♦ corporate image in italiano è semplicemente l’immagine di un’azienda (impresa o società), di un marchio o di un prodotto che caratterizza un’impresa, quindi la reputazione, la fama, nomea, fortuna o visibilità.

♦ corporation in italiano è più precisamente una grande impresa cioè una società di grandi dimensioni, spesso una multinazionale, o anche una società per azioni.

♦ cosplay (comp. da costume + play = giocare) è la moda di indossare i costumi dei personaggi di cartoni animati, fumetti, videogiochi o film e di impersonarli e in italiano non ha un corrispondente se non in senso lato con travestimento, festa a tema, mentre un adattamento come costumismo non è in uso, anche se sarebbe ineccepibile.

♦ cosplayer è un appassionato o un praticante del cosplayer, quindi un indossatore di costumi di personaggi dei fumetti o film, un amante del travestimento.

♦ cost in italiano è costo, prezzo o spesa.

♦ costing in italiano si esprime più chiaramente con rilevazione o controllo dei costi (aziendali).

♦ co-sourcing in italiano è più chiaramente una risorsa condivisa o la condivisione delle risorse.

♦ cottage in italiano è più chiaramente una villetta, o casetta, casa (a un piano), perlopiù di campagna, di stile rurale, rustico ma elegante.

♦ cotton fioc è un nome commerciale usato per antonomasia per esprimere, più precisamente, i bastonicini ovattati per la pulizia delle orecchie, detti (bastonicini) pulisciorecchi.

♦ couchsurfing (lett. surfing dal divano, dal nome di un sito che offre questo servizio) è un servizio di scambio ospitalità attraverso la rete, e anche la pratica di viaggiare attraverso lo scambio gratuito di ospitalità e abitazioni.

♦ counsellor (anche counselor) letteralmente è un consigliere, che si occupa di counselling, un professionista che fa il motivatore, l’orientatore il consulente alla persona, e aiuta i suoi clienti psicologicamente e con varie tecniche a sviluppare le proprie potenzialità nel lavoro e nella società.

♦ counselling (anche counseling) in italiano è più chiaramente una consulenza per l’orientamento professionale, o anche più in generale un servizio di orientamento, sostegno psicologico, una terapia o un corso motivazionale per chi manifesta disagi sociali e viene così reintegrato nella società e nel mondo del lavoro, ma anche per individuare, motivare, coltivare e potenziare le proprie attitudini e la propria autostima, dunque: una terapia per l’autostima, un sostegno motivazionale,  un corso o una consulenza per l’autoriqualificazione o l’autoaiuto.

♦ countertrade (lett. controscambio) in italiano indica un baratto (o scambio) commerciale in cui l’acquirente paga le merci con i beni del proprio Paese che il venditore immette sul mercato, quindi è in senso lato un semplice scambio merci a livello internazionale.

♦ countdown in italiano si esprime più precisamente con conto (o anche conteggio) alla rovescia.

♦ country manager in italiano si esprime più semplicemente con responsabile (commerciale) di un dato Paese o nazione, quindi in una multinazionale è il direttore (dirigente o responsabile) nazionale.

♦ couponing in italiano è una promozione attraverso buoni sconto od omaggio.

♦ cover (lett. copertina) in italiano si esprime più semplicemente con copertina (di dischi, riviste ecc.); riferito ai cellulari indica la custodia sostituibile (rimovibile e intercambiabile), la mascherina, l’involucro; in ambito musicale indica un rifacimento, una riedizione, una reinterpretazione o una riesecuzione di un brano o di una canzone successo (anche una nuova versione).

♦ coverage in italiano si esprime più chiaramente con copertura del segnale televisivo, radiofonico o telefonico.

♦ cover band in italiano è un complesso (musicale) che esegue pezzi di successo altrui.

♦ cover girl in italiano si esprime più chiaramente con ragazza (da) copertina e per estensione fotomodella.

♦ cover story (lett. storia da copertina) in italiano si esprime più chiaramente con fatto (o storia, vicenda) da prima pagina (o da copertina), quindi di primo piano, eclatante, vicenda bomba e simili.

♦ cowboy (comp. di mucca e ragazzo) letteralmente in italiano è più precisamente un buttero (guardiano, a cavallo, di mandrie), mandriano, vaccaro o vaccaio, allevatore (di mucche), ma nell’immaginario cinematografico indica i personaggi dei film western cioè i coloni ottocenteschi delle coste occidentali degli Stati Uniti (il “far west”) che giravano armati, e per estensione è talvolta sinonimo di pistolero o avventuriero.

♦ coworking in italiano è letteralmente una condivisione del lavoro (o lavoro in condivisione) che può avvenire attraverso la condivisione di uno stesso spazio lavorativo (per es. tra diversi professionisti), la condivisione di alcuni spazi o servizi (per es. una sala riunioni o una segreteria) oppure una sinergia multidisciplinare tra differenti competenze e figure professionali.

♦ crack 1) è una droga a base di cocaina in cristalli, da fumo e di basso costo. 2) in informatica in italiano corrisponde a una violazione, intrusione (illecita, abusiva, illegale) in un sistema o programma (craccare si esprime anche con bucare un sistema), o anche il suo danneggiamento. 3) adattato in crac, in economia indica più precisamente il fallimento (tracollo, crollo, rovina) economico o finanziario di un’impresa.

♦ cracker 1) in italiano è una galletta o biscotto (salato). 2) in informatica è chi viola un sistema o un programma per danneggiarlo o rubarne i dati , quindi un pirata (criminale, scassinatore) informatico.

♦ cracking è una lavorazione del petrolio che in italiano si chiama più precisamente piroclasi, pirolisi, piroscissione (cfr. forum cruscate).

♦ crash (di etimo onomatopeico) è il rumore di qualcosa che va in pezzi, il frantumarsi, la frantumazione rumorosa, lo schianto, l’andare in pezzi,  il fracassarsi; per estensione in italiano indica anche il crollo in Borsa; in informatica è il blocco di un sistema o di un programma, l’arresto improvviso, l’andare in bomba, l’impallarsi.

♦ crash test in italiano si può dire perfettamente simulazione di un incidente (automobilistico) o di collisione, prova d’urto, collaudo di impatto.

crawl, nel nuoto, in italiano si dice più propriamente stile libero.

♦ creative writing in italiano si dice più propriamente scrittura creativa.

♦ credit card in italiano si dice più propriamente carta di credito.

♦ credit crunch in italiano si dice più propriamente stretta di credito (o credilizia) e cioè la riduzione del credito (la concessione del credito limitata o erogata con parsimonia) da parte delle banche.

♦ credit manager (o anche credit officer) in una banca è più chiaramente il responsabile (della concessione) dei crediti.

♦ credits in italiano sono più precisamente i riconoscimenti, le attribuzioni o i ringraziamenti, in un libro espressi per es. nel colophon o nel frontespizio, cioè gli autori, i collaboratori; nei film sono i titoli di coda; nei programmi multimediali in rete o su dischetto talvolta sono indicati anche con il falso amico (non particolarmente corretto) crediti.

♦ crew in italiano si dice più propriamente il personale (solitamente i crew sono il personale di grandi catene commerciali); un’altra accezione è quella semplicemente di squadra o equipaggio, cioè un gruppo di persone impegnate in un’attività comune.

♦ cric in italiano si può dire martinetto (a leva) e genericamente è una leva (per il cambio di una ruota o il sollevamento di una vettura).

♦ critical mass in italiano si dice più propriamente massa critica.

♦ cropping in italiano si dice più propriamente scontornare, ritagliare, rifilare o anche profilare (una sagoma, una foto, un disegno…).

♦ cross, nel linguaggio calcistico, si dice meglio in italiano traversone; nel tennis corrisponde invece a un colpo diagonale, mentre nel pugilato in italiano si dice gancio. Spesso viene usato come abbreviazione di motocross, che in italiano si può definire attraverso sinonimie poco in uso come motociclismo campestre.

♦ cross-country in italiano si dice più propriamente corsa campestre.

♦ crossing-over in italiano si può definire come scambio (o incrocio) genetico (o di segmenti di DNA), o ricombinazione cromosomica (o genetica) che avviene tra cromosomi durante la meiosi.

♦ crouch, nel linguaggio del pugilato, in italiano si dice meglio guardia bassa.

♦ crowdfounding in italiano si può definire come finanziamento collettivo o popolare, o raccolta di (micro)finanziamenti o di fondi, per lo più attraverso la rete intorno a progetti di valore sociale.

♦ crowdsourcing in italiano si può definire come progetto collettivo, progettazione (o anche soluzione) collettiva o popolare,  in altre parole un progetto basato sull’intelligenza collettiva o connettiva della rete. Nel caso le soluzioni siano ricercate da un’azienda si può parlare anche di esternalizzazione collettiva o digitale (invece di fare outsourcing = esternalizzazione verso terzi, si fa un’esternalizzazione aperta alle reti sociali).

♦ cruelty-free in italiano si può esprimere con il calco senza crudeltà o con animalista, rispettoso dei diritti degli animali, e più precisamente non testato sugli animali (riferito a prodotti per es. cosmetici che seguono queste procedure).

♦ cruise in italiano si può definire come missile da crociera o a traiettoria guidata (in quanto possiede un motore per la traiettoria guidata che gli consente una sua rotta, al contrario dei missili balistici a traiettoria prefissata).

♦ cruiser è un imbarcazione che in italiano si può indicare con cabinato, cioè fornita di cabina, da diporto e adatta a brevi crociere.

♦ cruising in italiano si può definire navigazione sportiva, o da diporto.

♦ cult in italiano si può rendere perfettamente con oggetto di culto (in ingl. anche cult object),o semplicemente di culto quando è riferito a qualcosa come un libro un film (che possono anche essere resi con di straordinario successo e simili).

♦ curtain wall in italiano si può rendere perfettamente con parete a vetro o genericamente vetrata (di fabbricati con le pareti a vetro sostenuti da intelaiature metalliche).

♦ curvy indica la rotondità delle forme, e riferito a una donna si può meglio esprimere con dalle forme piene, abbondanti, rotonda o rotondetta, maggiorata, prosperosa, giunonica, tutta curve, curvilinea, burrosa, e anche come eufemismo di grassa, cicciona, sovrappeso, obesa.

♦ custom in italiano si può rendere perfettamente con personalizzato, fatto su misura (o con la locuz. latina ad hoc ).

♦ customer care in italiano si può rendere più precisamente con assistenza clienti (o della clientela) o servizio clienti.

♦ customer satisfation in italiano si può dire meglio soddisfazione dei clienti o gradimento.

♦ customer service in italiano si può rendere perfettamente con servizio clienti, il reparto aziendale che segue i clienti nella postvendita, quindi anche servizio postvendita.

♦ cut in italiano è un taglio, e il termine circola in varie espressioni come cut and paste, cioè taglia e incolla; ♦ cut price cioè uno sconto, una riduzione del prezzo di vendita.

♦ cutter in italiano si può rendere perfettamente con taglierino o anche sgarzino, cioè una lametta retrattile (per tagliare la carta, le pelli…). A volte indica invece un frullatore, uno sminuzzatore, un tritatutto (un elettrodomestico dotato di lame per tagliare). Nel linguaggio marinaresco è anche un piccolo veliero, un’imbarcazione a vela (da diporto o regata).

♦ cyber- è un suffissoide che in italiano è stato adattato anche come ciber-, e indica ciò che è virtuale o legato alla rete, e si ritrova in composti come cybersecurity, cioè sicurezza informatica o le procedure per la sicurezza contro virus o attacchi informatici; ciberbullismo, cioè bullismo digitale o virtuale; ciberspazio cioè realtà virtuale, lo spazio virtuale della memoria dei calcolatori; cibernauta cioè navigatore in rete.

♦ cyborg nella fantascienza indica un essere umano con impianti sintetici, quindi in italiano si può rendere benissimo con uomo bionico, cibernetico, potenziato (da protesi).

Anglicismi con la B

Dopo gli anglicismi con la A,  pubblico la lettera B del dizionario dei sinonimi e delle alternative agli anglicismi imperanti, nella speranza che possa servire per la diffusione e circolazione delle parole italiane, che stanno soccombendo davanti al monolinguismo basato sull’inglese e sulla monosemia che piace tanto ai traduttori automatici.

Premessa

Nel 2015, Claudio Giovanardi, analizzando alcune voci del Devoto Oli,  notava che troppe volte i dizionari si limitano a dare delle definizioni, ma non riportano le alternative italiane agli anglicismi. In questo modo la parola straniera diventa l’unica risorsa lessicale a disposizione del lettore.

Cfr. Claudio Giovanardi, “Un bilancio delle proposte di traduzioni degli anglicismi 10 anni dopo” in Claudio Marazzini e Alessio Petralli (a cura di), La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi, Accademia della Crusca/goWare, 2015, pp. 64-85 (e-book, formato epub).

Questo è per me un punto fondamentale che voglio riprendere con qualche esempio. Bulldozer in italiano si dice apripista, e anche se non è comune come il corrispettivo inglese, è un termine appropriato e in circolazione. Eppure, nella voce bulldozer di Devoto Oli 2017, Zingarelli 2017 (che riporta: “fig. schiacciasassi”), Gabrielli, Nuovo De Mauro e Sabatini Coletti (che indica ruspa), l’alternativa italiana non è mai indicata.  Curiosamente, invece, la voce apripista di Devoto Oli, Zingarelli e Nuovo De Mauro rimanda proprio a bulldozer.
Perché questa alternativa al contrario? Perché la parola inglese non ha l’alternativa italiana e, viceversa,  quella italiana ha un rimando a come si dice in inglese?

Non è solo una questione di frequenza, è un problema di impostazione.
Cercando catering, non c’è un dizionario che riporti l’alternativa di servizio di ristorazione che si trova per esempio nell’elenco delle 300 parole pubblicato su Nuovo e Utile di Annamaria Testa.

Oppure screenshot, perché i dizionari si limitano a definire l’anglicismo senza riportare l’alternativa schermata? Questo approccio non può che contribuire alla diffusione delle parole in inglese e a farle affermare come l’unica possibilità espressiva. La gente parla come vuole, ma per poter scegliere, le alternative devono esistere e devono circolare. I giornali preferiscono gli anglicismi e li diffondono, la gente necessariamente li ripete, e gli equivalenti italiani regrediscono. Se non li riportano nemmeno i dizionari, l’itanglese sarà il futuro.

Per fortuna la nuova edizione del Devoto Oli sembra che abbia finalmente recepito questo problema e ha annunciato tra le novità proprio una sezione con 200 anglicismi di cui sono finalmente proposte le alternative.

Il segnale è importante, ma 200 anglicismi sono davvero pochi. Primo perché il dizionario ne annovera più di 3.400 e secondo perché di seguito pubblico 261 alternative a parole inglesi solo con la lettera B.

Ho aggiustato il tiro rispetto alla lettera A (soprattutto nel taglio), ma ancora si tratta di un elenco in fase di bozza, sicuramente con errori, ingenuità, lacune, possibilità di miglioramenti, ma da qualche parte bisogna pure cominciare. Spero che possa essere utile e spero che gli utilizzatori e i lettori si trasformino in partecipanti: che lascino le loro aggiunte e segnalazioni in modo che tutto si possa arricchire e perfezionare.

Ringrazio:
♦ l’avvocato Bruna Zambrini per la consulenza sui termini bancari e della giurisprudenza;
Lucio per il materiale bibliografico che ha voluto condividere;
♦ il forum Cruscate, che con i suoi elenchi di traduzioni dei forestierismi è attualmente la più ampia e preziosa risorsa in rete che ho consultato, insieme alle 300 parole da dire in italiano di Annamaria Testa.

 

Alternative agli anglicismi: lettera B

(C) 20017, antonio zoppetti

B2B abbreviazione di business to business (approssimato al suono di two = 2). È una voce gergale del linguaggio aziendale, e soprattutto nel linguaggio comune si può sostituire per esempio con l’espressione commercio interaziendale.
B2C abbreviazione di business to consumer (approssimato al suono di two = 2) consumer. È una voce gergale del linguaggio aziendale, e soprattutto nel linguaggio comune si può sostituire per esempio con commercio al dettaglio o rivolto al consumatore finale.
♦ baby si può sostituire con equivalenti come bambino, bimbo, pupo, piccolo (secondo Arrigo Castellani anche bebè, un francesismo ottocentesco onomatopeico che risulta ineccepibile anche dal suo punto di vista neopurista). Al femminile indica anche ragazza (hey baby!). In Italia (ma non nell’inglese) dal sinonimo di piccolo passa a designare anche una porzione ridotta o mezza porzione di un alcolico (per esempio di whisky). Baby è diventato anche un suffissoide sinonimo di piccolo o giovane (es. royal baby, l’ultimo nato della casa reale del Regno Unito) che in italiano (ma non inglese) genera espressioni dal suono anglofono come baby bonus o bonus bebè (= contributo per le nascite), baby-gang (= banda criminale minorile), baby killer (= giovane assassino o omicida). In molti altri casi si combina con termini italiani in parole macedonia dove può essere sostituito da bambino, piccolo o giovane: babypensionato, babycalciatore, babycampione, babyconsumatore. Spesso designa la delinquenza giovanile o dei minori: babycriminale e babycriminalità, babydelinquente, babydelinquenza, babyspacciatore.
♦ baby bonus in italiano si dice più chiaramente contributo per le nascite.
♦ baby boom è un’espressione coniata per indicare l’incremento demografico o l’esplosione delle nascite (del Dopoguerra).
♦ baby boom generation si riferisce alla generazione dei nati negli anni Cinquanta.
♦ baby doll (lett. piccola bambola) indica un completo da notte femminile divenuto popolare attraverso l’omonimo film di Elia Kazan (1956). Nel linguaggio comune si può sostituire in senso esteso con sinonimi come completo da notte, vestaglia, camicia da notte (di aspetto sensuale).
♦ baby-gang in italiano si può meglio dire banda criminale minorile.
baby killer in italiano si può meglio esprimere con giovane assassino o omicida.
♦ baby parking è una zona attrezzata per la custodia dei bambini, per esempio in alcuni centri commerciali. Si può perfettamente esprimere con espressioni italiane come zona bambini, parco (per i) bambini.
♦ baby-sitter è ottimamente sostituibile da parole italiane come tata o bambinaia, e anche da espressioni più datate come balia e in alcuni casi governante. Arrigo Castellani ha proposto senza successo l’equivalente guardabimbi, che non è in uso né un termine registrato dai dizionari. Tuttavia è comprensibilissimo e non richiede spiegazioni, e nel linguaggio comune (in cui si esprime la creatività personale del parlanti) nulla vieta di usare l’espressione guarda-bimbi.
baby-sitting si può esprimere perfettamente con il parziale adattamento babysitteraggio, oppure con locuzioni equivalenti come per es. assistenza bambini o sorveglianza dei bimbi.
backbone (lett. spina dorsale) indica una linea di collegamento telematica e si può rendere benissimo anche con dorsale (per le telecomunicazioni) e sinonimi come collegamento o infrastruttura.
back-end nei programmi informatici indica l’interfaccia di amministrazione (contrapposto a front-end = interfaccia utente).
back cover è un’espressione non riportata nei dizionari, ma che circola in rete o nel linguaggio dell’editoria, e si può rendere in modo più comprensibile e corretto con quarta di copertina o retrocopertina.
♦ backgammon è un celebre gioco che in italiano si chiama tavola reale, tric trac o tricche tracche (onomatopeico, dal rumore dei dadi) e anche sbaraglino (il diminutivo di un gioco simile, ma con tre dadi invece di due, che si chiama sbaraglio).
background in italiano si esprime più correttamente con espressioni come retroterra o bagaglio (culturale), e in certe espressioni si può esprimere per esempio anche con sfondo.
back-office (lett. ciò che sta dietro un ufficio o un’attività, e che il pubblico non vede) è un’espressione del linguaggio aziendale (il back-office bancario, le attività di back-office) che indica per estensione la logistica, la produzione, la struttura operativa di un’azienda che si possono utilizzare come sinonimi efficaci. La traduzione retrosportello non è molto in uso.
backslash è il simbolo (\) presente sulle tastiere che in italiano si chiama barra (barretta o sbarretta) rovesciata (o retroversa).
backspace è il tasto lungo (<–)  che serve per cancellare il carattere a sinistra del cursore, presente sulle tastiere, che in italiano si chiama tasto indietro, e si può esprimere con locuzioni come tasto di ritorno.
♦ backstage si può meglio esprimere in italiano con dietro le quinte (o il meno diffuso retroscena).
♦ backup è un sistema di riserva (in caso di guasto di quello principale), e in informatica fare un backup si può esprimere più chiaramente con fare una copia o un duplicato (di sicurezza, riserva, scorta su un secondo supporto),  e per estensione è anche il salvataggio dei dati.
backpacker (lett. che ha uno zaino in spalla) indica un turista squattrinato, con pochi soldi, senza un programma stabilito e quindi fai-da-te, e si può esprimere in senso lato anche con sinonimi come per esempio saccopelista.
♦ bacon in italiano si dice più correttamente pancetta affumicata.
♦ bad bank nel linguaggio economico indica una  banca (costituita) per l’assorbimento dei crediti deteriorati (non esigibili o dei derivati). Non c’è nessuna ragione per non tradurre l’espressione con un equivalente di banca cattiva (o cattiva banca), in molti articoli sull’argomento le due espressioni sono infatti alternate (es. Banca d’Italia).
Un consiglio per chi deve per esempio scrivere in proposito è quello di introdurre le due espressioni e di alternarle come sinonimi in modo da fare circolare anche l’equivalente italiano, che in senso lato si può rendere anche come mala banca [Cfr. Gabriele Valle, Italiano Urgente. 500 anglicismi tradotti in italiano sul modello dello spagnolo, Reverdito, Trento 2016].
bad boy si può esprimere in italiano a seconda dei contesti come ragazzaccio o cattivo soggetto o anche bullo, ribelle (con accezione negativa ma che può avere il suo fascino).
bad company (lett. cattiva società)  nel linguaggio economico indica una a società (costituita) per l’assorbimento delle perdite (dei debiti o dei passivi), per es. l’Alitalia smembrata in una cattiva impresa da liquidare e in una buona impresa da risanare. Non c’è nessuna ragione per non tradurre l’espressione con un equivalente come cattiva impresa/società (o impresa/società cattiva) e in molti articoli sull’argomento le due espressioni sono infatti alternate.
Un consiglio per chi deve per esempio scrivere in proposito è quello di introdurre le due espressioni e di alternarle come sinonimi in modo da fare circolare anche l’equivalente italiano.
♦ bad girl si può esprimere in italiano a seconda dei contesti come ragazzaccia, cattiva ragazza, malafemmina.
♦ badge (lett. distintivo anche della polizia) in italiano si può rendere benissimo con tesserino (magnetico) che può essere identificativo o di accesso, cartellino, o anche lasciapassare.
badminton in italiano è il gioco del volano.
baggy pants indica i pantaloni a vita bassa, calzati bassi, che lasciano intravedere l’intimo.
bagpipe in italiano è la cornamusa (scozzese).
♦ bagtrack in italiano è il (sistema di) tracciamento dei bagagli (per es. negli aeroporti).
♦ bail-in è un’espressione del linguaggio economico che si può meglio esprimere in italiano con salvataggio interno (di una banca in difficoltà) [cfr.  Petizione dell’avv. Maurizio Villani] o ricapitalizzazione interna [Cfr. Gabriele Valle].
♦ balloon in italiano si rende meglio con nuvoletta (dei fumetti), una parola che è resa anche nei nomi di varie librerie e manifestazioni specializzate con “nuvola parlante”. Per estensione i balloon si usano anche per indicare i fumetti stessi (o le strisce).
♦ banana republic è un’espressione che in italiano si esprime meglio con repubblica delle banane.
♦ band, nella sua accezione musicale, in italiano si può esprimere con espressioni come gruppo o complesso (musicale), per la musica leggera. Tra i sinonimi ci sono anche orchestra (più adatto per il jazz o la musica classica), piccola orchestra, orchestrina, mentre banda si riferisce soprattutto a una compagnia di suonatori di fiati e percussioni (civile o militare).
♦ bang come onomatopea vive correttamente nell’italiano, per esempio nei fumetti (accanto a bum e agli altri suoni); nel suo significato esteso si può dire meglio con parole come scoppio (per es. sonico, per la rottura del muro o barriera del suono), sparo, deflagrazione, esplosione, boato e altri.
♦ bankster (composto da banker “banchiere” e gangster) in italiano si può indicare con la parola faccendiere, o con locuzioni come banchiere pirata, fraudolento, speculatore e altri simili epiteti.
♦ banjo indica lo strumento musicale che in italiano è stato adattato con bangio.
♦ banner è un tecnicismo per indicare gli annunci grafici cliccabili sulle pagine in rete, e per esteso si può di volta in volta rendere in italiano anche con pubblicità, inserzione o annuncio cliccabile.
♦ bar è un anglicismo che da noi ha assunto un diverso significato (in inglese nei bar si servono gli alcolici) ma è ormai assimilato nella nostra lingua sin dall’Ottocento, al punto che non ne percepiamo più l’origine straniera. Tra i sinonimi e le alternative ci sono anche caffè, caffetteria, birreria, il datato mescita (o spaccio di bevande) o il generico locale (pubblico).
♦ barbecue in italiano si può esprimere con griglia o fornello (a carbonella), e la sua altra accezione che indica il cucinare all’aperto e il tipo di cottura con grigliata, cottura alla brace.
♦ barbie è il nome commerciale dell’omonima bambola, e per antonomasia indica anche una bambola generica. In senso metaforico, barbie (come appunto bambola) indica anche una bella donna, che rappresenta il canone di bellezza o la bellezza stereotipata.
♦ barcamp è un termine tipico del linguaggio della rete e per designare un raduno (di discussione) e un incontro pubblico annunciato su web su determinate argomenti. Tra i sinonimi ci sono per esempio ritrovo, evento, discussione, dibattito, confronto (pubblici).
♦ barcode in italiano si può meglio esprime con codice a barre.
♦ barmaid è l’equivalente femminile inglese di barman, dunque si può rendere in italiano con (la) barista, e per estensione con cameriera o genericamente con ragazza.
♦ barman in inglese è chi lavora in un bar, dove si servono alcolici, e ha competenze nella loro miscelazione. In italiano si dice più correttamente barista, che ha competenze più allargate, perché serve anche cibi o caffè.
♦ bartender equivale a barman (inglese) nell’angloamericano. Da noi questa parola è talvolta usata per indicare chi prepara “cocktail acrobatici” e ricorre a tecniche più veloci o spettacolari. Ma in italiano il termine equivalente è barista, e come per i pizzaioli acrobatici, anche per i baristi si può aggiungere l’aggettivazione di volta in volta più appropriata.
♦ baseball è un gioco che in italiano è stato adattato con pallabase, che è l’equivalente anche se meno usato.
♦ baseball cap (o hat) indica il tipico cappello usato nella pallabase, e per estensione designa in modo più generico il cappello con visiera.
♦ base jumping in italiano si può esprimere con l’espressione paracadutismo da terra, o anche da dirupo o da grattacielo a seconda delle circostanze.
♦ base line (lett. “linea di base”) nel linguaggio pubblicitario designa la scritta in calce a un documento (o testo) che reca l’anagrafica, il logotipo o il motto aziendale. Nel linguaggio comune si può esprimere come l’anagrafica in calce o di fondopagina.
♦ basic oltre a essere un linguaggio di facile programmazione (Beginners Allpurpose Symbolic Instruction Code), come aggettivo in inglese significa essenziale, fondamentale, di base. Non c’è alcun bisogno in italiano di ricorrere al termine in inglese, davanti ai tanti sinonimi, tra cui se ne è aggiunto uno nuovo proprio per l’influsso del “falso amico” inglese: basico (un tempo il contrario di acido o riferito alle rocce eruttive) oggi possiede anche l’analoga estensione del significato anglosassone (che tuttavia non è particolarmente elegante e consigliabile nei registri linguistici elevati).
♦ basic english in italiano si può esprimere con inglese di base, fondamentale, i rudimenti dell’inglese, o anche con inglese da turista in senso ironico.
♦ basket letteralmente significa canestro, e in italiano (ma non in inglese) viene preferibilmente usato come abbreviazione al posto di basketball che nella nostra lingua si dice pallacanestro.
♦ basketball in italiano si dice pallacanestro.
♦ basset hound è il nome inglese di un cane da caccia che, solo nel linguaggio comune, per estensione si può rendere genericamente con bassotto da caccia.
♦ batch processing nel linguaggio informatico è un procedimento che in italiano si può rendere con elaborazione a blocchi.
♦ bazooka in italiano si può indicare in modo preciso come lanciagranate (o lanciarazzi) anticarro portatile, e nel linguaggio generico un sinonimo semplicemente lanciarazzi o lanciagranate.
♦ BB cream (Blemish Balm cream) è una crema coprente (da giorno), che serve per nascondere le imperfezioni e idratare, quindi copre come un fondotinta (che può essere sinonimo in contesti generici) ma senza cambiare le tonalità della pelle.
BBW acronimo di Big Beautiful Woman, cioè bella donna grossa. Nel gergo del porno designa le donne con queste caratteristiche quindi una BBW si può rendere a seconda dei contesti con: maggiorata, grassottella, cicciona, in carne, obesa, sovrappeso, donnona, donna rotonda o abbondante. Per estensione indica anche l’attrazione sessuale verso questo canone femminile.
♦ beach basket in italiano è la pallacanestro da spiaggia.
♦ beach soccer in italiano è il calcetto da spiaggia.
♦ beach tennis in italiano è il tennis da spiaggia.
♦ beach volley in italiano è la pallavolo da spiaggia.
♦ beachwear nel linguaggio della moda corrisponde all’abbigliamento da mare.
♦ bear nel linguaggio della borsa si può rendere in italiano con speculatore ribassista, cioè chi vende titoli che poi ricompra a un prezzo inferiore (il contrario di -> bull, speculatore rialzista). Il termine inglese compare nella Borsa di Londra a metà degli anni Cinquanta e letteralmente è l’abbreviazione di bearskin jobber (chi vende la pelle dell’orso).
Nel gergo degli omosessuali, invece, bear indica un uomo corpulento e peloso, dunque un orso.
♦ beauty case (spesso abbreviato in beauty, che da solo significa però bellezza) è uno pseudoanglicismo italiano (solo di recente comparso anche in Francia) che si può dire più propriamente dire bauletto o valigetta di bellezza, o per i trucchi, o anche portatrucco (o portatrucchi) usati e comprensibilissimi anche se non registrati nei dizionari.
♦ beauty center in italiano si può meglio esprimere con istituto o centro di bellezza.
♦ beauty contest in italiano si può meglio esprimere con concorso di bellezza.
♦ beauty farm in italiano si può meglio esprimere (come beauty center) con centro di bellezza, o stabilimento per trattamenti estetici.
♦ beeper in italiano si può meglio esprimere con cercapersone.
♦ benchmark nel linguaggio finanziario si può più chiaramente esprimere in italiano con parametro di riferimento, e nel linguaggio comune con punto di riferimento, parametro di confronto, pietra di paragone, confronto di base, o semplicemente riferimento e paragone.
♦ benefit in italiano si può dire meglio con sinonimi come beneficio, vantaggio, valore aggiunto, gratifica, indennità.
♦ best friend in italiano si può dire più chiaramente il miglior amico o l’amico del cuore.
♦ best practice (anche al plurale pratices), espressione tipica del linguaggio aziendale,  in italiano si può esprimere più chiaramente con linee guida, protocolli consigliati, miglior procedura, buone pratiche, buone prassi.
♦ best seller è ormai un tecnicismo molto diffuso che si può però sostituire con sinonimi come campione di incassi (delle vendite o di vendita), migliore vendita, o anche con un aggettivo al superlativo come vendutissimo o stravenduto.
betting in italiano si può dire benissimo il settore delle scommesse (soprattutto ippiche) o più semplicemente le scommesse.
♦ bermuda (dalle isole omonime) sono un tipo di pantaloni che nel linguaggio comune si possono anche definire pantaloni corti (al ginocchio).
B&B abbreviazione di bed and breakfast (lett. letto e colazione). SI può sostituire con formule come pernottamento e colazione, e di volta in volta può indicare anche un alloggio informale, una pensione o camera privata. L’espressione, che punta a essere un termine turistico internazionale (anche se nei Paesi di lingua tedesca è diffuso anche Zimmer Privat, camera privata) si diffonde in Italia soprattutto alla fine degli anni ’90 sulla spinta di incentivi e sovvenzioni regionali al turismo che puntano alla locuzione in voga nei Paesi anglosassoni.
♦ big (in inglese grande) si ritrova in moltissime locuzioni inglesi entrate nella nostra lingua. Da solo si può rendere perfettamente con persona importante, o con grande (un big o grande della musica).
♦ big bang nel linguaggio fisco-astronomico (teoria del big bang) è la grande esplosione, o la (grande) esplosione (o deflagrazione) primordiale che ha dato origine all’espansione dell’universo, e queste espressioni sono sinonimi utilizzabili anche in contesti scientifici (Arrigo Castellani proponeva anche gran botto che non ha però un’analoga circolazione).
♦ big band in italiano si può sostituire perfettamente con grande orchestra (jazz).
♦ big board in italiano è sostituibile con la Borsa (valori) di New York.
♦ big crunch nel linguaggio fisco-astronomico si può rendere anche con (grande) collasso o implosione finale che, in una variante delle teoria del big bang (o della grande esplosione primordiale) seguirà la fase di espansione dell’universo.
♦ big data nel linguaggio informatico indica una grande (o complessa) raccolta dati, una super banca dati la cui consultazione richiede strumenti di gestione superiori a quelli tradizionali.
♦ big match (lett. grande match) si può rendere in italiano con espressioni simili, come il grande incontro, il più importante, l’incontro dell’anno (o anche partita, sempre in ambito sportivo).
♦ biker in italiano si può dire più chiaramente motociclista.
♦ bike sharing è il sistema di condivisione delle biciclette, come si dovrebbe dire meglio in italiano, e si può parlare perfettamente di biciclette condivise o in affitto.
♦ bikini (dall’omonimo atollo del Pacifico – considerato esplosivo come il costume – per gli esperimenti nucleari del 1946) è stato italianizzato più correttamente in bichini, e tra i sinonimi inequivocabili affermati c’è anche la locuzione (costume in) due pezzi.
♦ billing indica lo stanziamento (annuo) che un’agenzia pubblicitaria destina a ogni cliente e può quindi essere reso in italiano con stanziamento (o investimento) pubblicitario.
♦ bingo è un gioco di origine anglosassone simile alla tombola, e quando è usato in senso figurato (es. ho fatto bingo) può anche essere sostituito dal nostro corrispondente (es. ho fatto tombola) senza cambiare il senso. Bingo è però uno di quegli anglicismi che passano inosservati, per il suo terminare in vocale non rappresenta una discontinuità e non suona come un “corpo estraneo”, per dirla con Arrigo Castellani. Il suo uso non stride con l’italiano.
♦ binge drinking (baldoria + bere) è una smodata assunzione di alcolici con lo scopo di ubriacarsi simile a quella che in modo gergale è definita in italiano indianata (non nei dizionari). È possibile parlare con lo stesso significato per esempio di rito della sbornia collettiva, sballo alcolico o semplicemente del fenomeno dell’eccesso alcolico.
♦ binge eating è un disturbo comportamentale che in italiano si può meglio indicare con bulimia (compulsiva).
♦ biomaker nel linguaggio della biologia si esprime meglio in italiano con marcatore biologico (una sostanza che in un organismo si può individuare e tracciare osservando i suoi processi chimici).
biopic indica un genere di film incentrato sulla biografia di un personaggio e in italiano si può più chiaramente esprimere con film biografico.
♦ biotech (abbr. di biotechnology) in italiano si esprime meglio con biotecnologico (o anche biotecnologia).
♦ bio-watching  in italiano si dice più chiaramente osservazione della natura o (degli animali).
♦ bipartisan nel linguaggio politico anglosassone basato su due schieramenti significa condiviso dalle due parti, e in italiano si può rendere con bipartitico, bilaterale. Nella politica italiana, dove gli schieramenti sono più di due, si può esprimere più precisamente con trasversale (a più schieramenti) o pluripartitico e in senso lato anche con sinonimi come unanime o consensuale.
♦ birdwatcher (chi pratica il birdwatching) in italiano è un osservatore ornitologico (o degli uccelli) e in senso lato anche un ornitologo (amatoriale o dilettante).
♦ bird-watching in italiano si può esprimere con osservazione ornitologica (o degli uccelli).
♦ bisex in italiano si dice più chiaramente bisessuale.
♦ bit rate nel linguaggio informatico si può esprimere più chiaramente con larghezza di banda.
black bloc è un appartenente alle frange più estremiste o violente del movimento internazionale antiglobalizzazione (detto anche no global), e in senso generico si può rendere in italiano con una serie di sinonimi come antiglobalista (o manifestante) estremista, facinoroso, insurrezionalista, violento.
♦ black comedy è un genere cinematografico o teatrale che in italiano si esprime meglio con commedia nera.
♦ blackjack è un gioco d’azzardo di carte che in italiano si chiama fante nero o anche ventuno.
♦ blacklist in italiano si dice più propriamente lista nera.
♦ blackout in italiano è un’interruzione elettrica (o della corrente) e si può anche esprimere con parole come oscuramento o buio (improvviso). Nei registri colloquiali corrisponde più semplicemente a è andata via la luce. Arrigo Castellani ha proposto anche abbuio (derivato da abbuiare).
♦ black music si può esprimere più chiaramente in italiano con musica afroamericana o con il suo adattamento musica nera.
♦ black power è un movimento politico radicale statunitense che si può rendere in italiano con l’adattamento  potere nero.
♦ blazer è un tipo di giacca (con bottoni di metallo e spesso uno stemma sul taschino) che in senso lato si può esprimere in italiano con giacca.
♦ blind date in italiano si dice più chiaramente appuntamento al buio (o alla cieca se si vuole aderire maggiormente a blind).
♦ blind test in italiano corrisponde a degustazione alla cieca (si assaggiano i prodotti senza sapere le marche dei produttori).
♦ blind trust in italiano corrisponde a un’amministrazione per conto terzi o esterna o neutrale (per esempio l’amministrazione gestita da terzi perché il proprietario assume incarichi in conflitto o incompatibili) e si può rendere anche con fondo cieco (es. “Berlusconi e l’idea del «fondo cieco»”, Simone Filippetti, Sole 24 ore 1/2/13).
♦ blister in italiano è la confezione delle pillole (in plastica termo-saldata) e in senso lato si può rendere semplicemente con confezione.
♦ blitz (di origine tedesca, ma entrato da noi attraverso l’angloamericano) si può esprimere perfettamente con incursione, assalto, operazione militare (a sorpresa, inaspettati o fulminei). In senso lato non militaresco è una manovra rapida, a sorpresa, inaspettata (es. un blitz finanziario).
♦ blizzard è una tipica bufera di neve molto forte del clima artico americano, per estensione in italiano è più chiaramente esprimibile con (forte) tempesta o bufera di neve.
♦ bloc-notes è uno pseudoanglicismo che in italiano si dice più precisamente blocco note, taccuino, quadernetto.
♦ blockbuster (lett. una bomba in grado di far saltare un isolato) indica un film di grande successo commerciale, successone, di cassetta, un successo di botteghino.
♦ blog (contrazione di web e log = diario di bordo) in italiano, quando si riferisce ai contenuti, si può anche rendere in modo non tecnico con espressioni come diario in rete (o telematico), sito personale (se non si fa riferimento alla struttura cronologica degli articoli). Se invece ci si riferisce agli strumenti per realizzarlo si può anche parlare di programma o piattaforma.
♦ blogger in italiano si può dire anche blogghista (vedi Devoto Oli 2017), bloggatore (che non è però registrato dai dizionari) o curatore (o proprietario) di un sito personale.
♦ bloodhound (lett. cani da sangue) in italiano sono cani molecolari. Si chiamano anche cani di Sant’Uberto, sono di grossa taglia e hanno un fiuto molto sviluppato che li rende adatti per le ricerche di scomparsi e fuggitivi.
♦ blooper (spesso al plurale bloopers) in italiano sono gli errori (sviste o refusi) cinematografici (dall’orologio al polso di un antico romano in Ben Hur, agli errori di montaggio per cui nelle sequenze una sigaretta accesa si accorcia o si allunga con il cambio delle inquadrature).
blowdry in italiano si dice più chiaramente asciugatura capelli o messa in piega.
♦ blowjob in italiano si dice più precisamente fellazione (o con il latino fellatio), rapporto orale o con termini triviali come pompino, pompa e via dicendo (l’anglicismo è diffuso nel mondo del porno, ma sta entrando anche in alcune pubblicità di prodotti legati al sesso con valore eufemistico).
♦ blowup in italiano si dice più chiaramente gigantografia o (elevato) ingrandimento fotografico.
♦ bluebell in italiano si può esprimere in modo più chiaro con ballerina di rivista.
♦ blue chips in italiano si possono esprimere in modo più chiaro con azioni sicure, investimenti senza rischio (o a rischio zero), azioni a rendimento costante.
♦ blue movie in italiano si dice più chiaramente film porno o pornofilm.
♦ blue screen in italiano si può esprimere con scontorno cinematografico. È una tecnica di ripresa che usa uno sfondo (convenzionalmente il blu, ma non solo) uniforme come chiave cromatica (chromakey) per poi sostituirlo con altri sfondi applicati nella fase del montaggio.
♦ bluesman in italiano si può esprimere con cantante (suonatore o musicista) di blues.
♦ bluetooth  è un marchio registrato per un protocollo di trasmissione dati senza fili (a onde radio), e per estensione nel linguaggio comune si può rendere in italiano con le locuzioni senza fili o a onde radio.
♦ bluff è un termine del gioco del poker che in senso figurato si può sostituire con sinonimi come finta, finzione, simulazione, dissimulazione, inganno, trucco, il mascherare e simili.
♦ b-movie in italiano si può rendere con film di serie B (originariamente erano le pellicole a basso costo che costituivano la seconda proiezione dei film principali nelle sale cinematografiche). Nel linguaggio comune si possono usare sinonimi come film di basso costo, film di bassa qualità.
♦ board in italiano si può esprimere più chiaramente con comitato (es. board = comitato editoriale), collegio o consiglio.
boarding pass in italiano si dice più correttamente carta (o documenti) d’imbarco.
♦ boat people (lett. gente delle barche, ai tempi della guerra del Vietnam) in italiano si può indicare con profughi o emigranti in fuga.
♦ bob in italiano si può esprimere con guidoslitta, slitta da neve, slitta (o slittino) da corsa.
♦ body (lett. corpo) indica un intimo femminile in un solo pezzo, che si può rendere in italiano con intimo (biancheria o costume) integrale, a corpo (o pezzo) unico, e in alcuni casi con guaina. Indica anche un indumento aderente per attività sportive o di danza sia femminile sia maschile che si può rendere con sinonimi come tutina.
♦ body art è un movimento degli anni ‘60 e ‘70 in cui il corpo è al centro dell’espressione,  e in italiano si può esprimere con arte comportamentale.
♦ body bag è uno zainetto a tracolla che di solito si appoggia sulla pancia e si può esprimere genericamente con sinonimi come zainetto o tracolla. Ha anche un secondo significato di sacco per il trasporto dei cadaveri che in italiano si può più chiaramente indicare con sacco mortuario o sacco (per il trasporto di una) salma.
♦ body builder in italiano si dice più chiaramente culturista.
♦ body building in italiano si dice più chiaramente culturismo.
♦ body copy in pubblicità è il testo che commenta il motto della promozione, e nel linguaggio comune si può esprimere con testo pubblicitario o semplicemente testo.
♦ body-dance in italiano si può esprimere con danza acrobatica o ginnastica su base musicale.
♦ bodyguard in italiano si dice più chiaramente  guardia del corpo.
body fitness in italiano si esprime in modo più chiaro con forma fisica perfetta, perfetta forma, forma ottimale.
♦ body painting in italiano si può esprimere con pittura corporale. Indica sia la pittura del corpo, usato come supporto, sia le opere dipinte su tela attraverso il corpo usato come strumento, invece dei pennelli.
♦ body scanner in italiano è più propriamente uno scanner (schermografo, analizzatore, rilevatore) corporale, usato per esempio negli aeroporti per il controllo di ciò che i passeggeri nascondono sotto gli abiti.
♦ body sculpture in italiano si può esprimere in modo più chiaro con ginnastica tonificante.
body sculpturing nella chirurgia estetica si può esprimere in modo più chiaro con rimodellamento (tramite liposuzione).
♦ boeing è il nome commerciale di una compagnia aerea che ha diffuso una serie di grossi aerei commerciali con lo stesso nome (seguiti da numeri: 787, 747, 737…) e solo in senso lato il termine può essere sostituito da sinonimi generici come aereo, aeroplano, aeromobile ecc. sottintendendo di grandi dimensioni e commerciale.
♦ boiler (lett. bollitore) in italiano si può meglio esprimere con scaldabagno elettrico. Oppure, se riferito ad apparecchi automatici o elettrici per far bollire l’acqua per uso domestico, con bollitore.
♦ bolliwood (etim. Bombay + Hollywood) è un termine che indica la produzione cinematografica di Mumbay (un tempo Bombay) nel suo complesso, e in senso lato si può esprimere con sinonimie come il cinema indiano, riferito alla produzione (e al suo mercato) ma anche al genere di film commerciali e leggeri pensati soprattutto per il mercato interno.
♦ bomber (lett. bombardiere) nel linguaggio calcistico è uno pseudoanglicismo che si può più correttamente esprimere con cannoniere (e nel pugilato con picchiatore). Nel gergo dell’abbigliamento (come abbreviazione di bomber jacket) indica anche il giubbotto da aviatore (il modello indossato dagli avieri americani dei bombardieri della Seconda guerra mondiale).
♦ bond in italiano si può meglio esprimere con obbligazione, titolo (di credito).
♦ bondage (da to bond, legare) è una pratica erotica che prevede di legare, ammanettare o imbavagliare il partner, e in italiano si può esprimere con l’adattamento bondaggio.
♦ bonus è un anglolatinismo che in italiano si può più chiaramente esprimere con premio, gratifica e anche incentivo e omaggio.
♦ bonus bebè in italiano si può più chiaramente esprimere con contributo per le nascite.
bonus share nel linguaggio economico corrisponde a un’azione omaggio o a un pacchetto di azioni gratuite assegnate in situazioni particolari (per es. in caso di aumento capitale, rivalutazione cespiti, offerte pubbliche, privatizzazioni).
♦ bonus track (lett. traccia in omaggio) in italiano è un brano (musicale) supplementare o aggiuntivo (inserito per esempio nelle rimasterizzazioni a scopo promozionale).
♦ boogie-woogie è un genere musicale che è possibile esprimere in italiano con adattamenti come bughi-vughi o bughi-bughi e anche bughivù.
♦ book (lett. libro) in italiano viene usato impropriamente come sinonimo di portafoglio (cartella, presentazione, campionario) fotografico (ma è uno pseudoanglicismo invece di portfolio) che si può rendere anche con espressioni come curriculum illustrato o catalogo nel caso di presentazioni aziendali o di liberi professionisti. Il termine si ritrova poi in numerose locuzioni con il significato inglese di libro, per esempio:
instant book (un libro sul tema del momento, di immediata attualità, realizzato con urgenza); guest book (libro degli ospiti di un albergo o un sito in rete); cult book (libro di culto) e altre.
♦ bookcrossing indica la pratica di lasciare un libro in cambio di un altro in alcuni luoghi pubblici, e in italiano si può rendere con l’espressione (libero) scambio libri.
♦ booking in italiano si può più chiaramente esprimere con prenotazione.
♦ booklet in italiano si può esprimere con libretto, riferito a quello che viene inserito nelle confezioni dei cd, e in senso lato anche libricino, opuscolo.
♦ bookmaker in italiano si può più chiaramente esprimere con allibratore.
♦ bookmark in italiano si può più chiaramente esprimere con segnalibro.
♦ bookshop in italiano si può meglio esprimere con libreria, negozio di libri.
♦ booktrailer in italiano è l’anteprima di un libro (in video) o video-anteprima.
♦ boom in italiano si può più chiaramente rendere a seconda dei contesti con forte crescita o crescita esplosiva (o esponenziale), rapido accrescimento e anche (grande) successo. Letteralmente significa esplosione con riferimento al rumore, e in espressioni come boom supersonico si può meglio rendere con boato. Come onomatopea, per esempio nei fumetti, esiste il corrispondente italianizzato bum che è più appropriato.
♦ boot in italiano si può più chiaramente rendere con avvio (lett. in informatica è l’avvio che precede il caricamento del sistema operativo) o in modo più generico con lancio e accensione (di un programma informatico).
♦ bootcamp (in origine addestramento militare) è un metodo di allenamento intensivo ispirato a quello dei militari americani per raggiungere una perfetta forma fisica.
♦ bootie è uno stivaletto da donna o una scarpa alta (fino alla caviglia o sopra).
♦ bootleg è una registrazione pirata (di un concerto) o abusiva, illegale, non autorizzata che viene diffusa in violazione delle leggi sul diritto d’autore. Per estensione indica anche la diffusione abusiva di libri, film e altri prodotti protetti dal diritto d’autore.
♦ borderline è un aggettivo che in italiano equivale a sulla linea di confine e si può più chiaramente esprimere di volta in volta con al (o sul) limite (es. situazione o esperienza borderline) e anche a rischio (di psicopatologie, per es. personalità borderline).
♦ boss in italiano si può esprimere con capo (di un’organizzazione) o anche padrone (per es. di un’azienda) e nel suo processo di acclimatamento nella nostra lingua ha spesso un’accezione legata alla criminalità (es. boss della mafia). In senso figurato e scherzoso viene usato anche come sinonimo di capoufficio, direttore (un colloquio con il boss) che sono parole più chiare e preferibili.
♦ bossing (boss + mobbing) indica un atteggiamento vessatorio dei superiori (come il nonnismo in ambito militaresco) e si può esprimere di volta in volta con maltrattamento psicologico (da parte dei superiori), emarginazione, tentativo di allontanamento, persecuzione.
♦ bouldering indica l’arrampicare sui massi, la scalata delle rocce e in italiano si dice più precisamente sassismo.
♦ bounce message nella posta elettronica è un messaggio respinto, non recapitato con cui si può esprimere meglio lo stesso concetto senza ricorrere all’inglese (ma in molti programmi queste traduzioni sono trascurate).
♦ bounty killer (lett. uccisore per ricompensa) è un giustiziere di banditi che in italiano si può più chiaramente esprimere con cacciatore di taglie, oppure in senso lato con giustiziere (non sempre necessariamente interessato alla taglia).
♦ bowling è un preciso gioco con le sue regole, ma in senso esteso si può rendere in italiano con gioco dei birilli o semplicemente birilli.
♦ bow window è un caratteristico balcone sporgente dalla facciata che in italiano si chiama più precisamente bovindo.
♦ box ha molte accezioni, significa scatola o contenitore, ma è anche uno spazio ristretto ricavato nell’ambiente che lo contiene. Può essere un locale per il parcheggio, posto macchina (al coperto) o autorimessa privata; in una pagina si può meglio esprimere con riquadro; un box doccia si può più precisamente definire cabina doccia; in altri contesti si può meglio indicare attraverso parole come recinto o stalla (nel caso degli animali, per es. box cavalli). La parola ricorre in molte espressioni come jewel box, la confezione (cioè la scatola, di plastica) dei cd o anche set-top-box la scatola da televisore per la recezione dei programmi che di volta in volta si può più precisamente rendere con ricevitore digitale, decodificatore programmi, lettore
♦ boxer 1) i boxer in italiano si chiamano mutande a calzoncino (dal fatto che questo tipo di indumento è indossato dai pugili) e si possono rendere anche con locuzioni sinonimiche come calzoncini intimi, biancheria a calzoncino. 2) boxer è anche un cane (nome di origine tedesca, anche se adottato in inglese) simile al mastino, una parola italiana con cui si può sostituire nel linguaggio generico (sono entrambi cani molossoidi, e il Deutscher boxer si chiama anche mastino tedesco).
♦ box office in italiano si può esprimere più precisamente con botteghino (di cinema e teatro) per la prevendita biglietti, ufficio prevendita, ufficio cassa, e per estensione l’incasso di un film.
♦ boy letteralmente significa ragazzo e recentemente è utilizzato come sinonimo di (ragazzo) sostenitore (es. i Papa boys, al plurale). Il termine compare in svariate espressioni come teddy boy, che si può rendere per esempio con giovane teppista, o bad boy cioè cattivo ragazzo o ragazzaccio.
♦ boyfriend si può meglio esprimere nella lingua italiana con parole come fidanzato, fidanzatino, ragazzo (nel senso di amico intimo) o compagno.
♦ boy scout in italiano si dice giovane esploratore.
♦ brainstorming (lett. tempesta di cervelli) è una tecnica di scambio di idee e di parole in libertà utilizzata in una riunione operativa, soprattutto in ambito pubblicitario, per risolvere un problema o proporre una strategia che si basa sui contributi di tutti i partecipanti. Il metodo è stato ideato nel 1941 da Alex Osborn, ma nel linguaggio aziendale il termine viene riproposto in modo impreciso e generico (il più delle volte non si segue affatto il metodo di Osborn) e si può perciò rendere perfettamente con riunione creativa, o altre generiche espressioni come appunto riunione operativa (o strategica), scambio (o confronto) di idee.
Nota: nella lingua spagnola l’anglicismo è affiancato da pioggia di idee (lluvia de ideas, una locuzione comprensibilissima che rende perfettamente il senso e che è possibile utilizzare per esteso anche in italiano, visto che il linguaggio comune è fatto di metafore e di sinonimie più che di tecnicismi monosemici). Nel francese, l’espressione inglese è invece affiancata da remue-méninges, (lett. rimescolamento delle meningi) coniata negli anni ’60 da Louis Armand, membro dell’Académie française.
♦ brain trust (lett. consorzio di cervelli) in italiano di può esprimere più chiaramente con comitato scientifico (o di esperti), o gruppo di saggi (o di probiviri, come proposto sul sito Cruscate).
♦ brand (propriamente marchio di fabbrica) in italiano si può esprimere più correttamente con marca, firma (di un prodotto), e per estensione azienda (es. ho collaborato con i migliori brand) e in alcuni contesti come immagine di un prodotto o marchio (commerciale) e per estensione il nome di una azienda o società.
♦ brand awaraness in italiano si può esprimere più chiaramente con visibilità di una marca, notorietà (o conoscenza) di una firma (o di un marchio) o anche prestigio di un marchio (o di una azienda).
♦ brand image in italiano si può esprimere più chiaramente con immagine del prodotto o visibilità di una marca, immagine aziendale.
♦ brand leader in italiano si può esprimere più chiaramente con marca (o per estensione azienda) di punta, firma di maggior successo (o con la più ampia quota di mercato).
♦ brand loyalty in italiano si può esprimere più chiaramente con fedeltà di (o verso una) marca, attaccamento (dei consumatori o clienti) a un marchio; per estensione il prestigio di una firma.
♦ brand manager in italiano si può esprimere più chiaramente con responsabile di una campagna pubblicitaria, della politica commerciale di un’azienda, della visibilità (e dell’immagine) di un prodotto, marchio o azienda.
♦ branding in italiano si può esprimere più chiaramente con promozione di un marchio (azienda o firma).
♦ brand strategy in italiano si può esprimere più chiaramente con strategia di marca (o di un marchio, una firma, un’azienda…).
♦ brandy è un termine che, per convenzione internazionale, in Italia è stato adottato in sostituzione della voce francese cognac. Nel linguaggio generico si può correttamente sostituire con acquavite o distillato (del vino invecchiato nelle botti di rovere).
♦ break in italiano si può esprimere più precisamente con pausa (es. coffee break = pausa caffè) o sinonimi equivalenti come (es. fare un break = intervallo, momento di riposo, sosta, stacco).
♦ breakdown in italiano si può esprimere più precisamente con blocco improvviso (di apparecchi elettronici), collasso (casuale o provocato, in tal caso anche sabotaggio), avaria, guasto.
♦ break even (point) indica il momento in cui un’impresa comincia a produrre utili, una volta raggiunto il pareggio di bilancio. In italiano si può esprimere più chiaramente con pareggio di bilancio, (punto di) pareggio (o copertura) delle spese, (soglia di) inizio dei guadagni, pareggio tra costi e ricavi.
♦ breakfast (lett. pausa dal digiuno) in italiano si può esprimere più precisamente con prima colazione.
♦ breaking news (lett. notizie che interrompono una trasmissione) in italiano si può esprimere più precisamente con notizie dell’ultima ora, ultim’ora, ultimissime e anche edizione straordinaria (per es. in televisione, quando interrompe la programmazione).
♦ break point nel tennis è il punto che permette di strappare il servizio all’avversario, quindi in italiano si esprime più chiaramente con cambio palla.
♦ bric (abbreviazione di brigantin) in italiano si chiama brigantino, e si può rendere anche con un più generico piccolo veliero.
♦ brick in italiano è il contenitore di cartone (paraffinato) per bevande, o la confezione per bibite (in quel materiale) o semplicemente cartone (o scatola) per bevande.
♦ brief è un breve documento con le strategie pubblicitarie o i risultati di sondaggi utili per una strategia pubblicitaria. In italiano si esprime più chiaramente con istruzioni, direttive, linee guida, obiettivi (di una campagna).
♦ briefing in italiano si può esprimere più chiaramente con riunione pianificatrice (o informativa) o anche con informativa.
♦ broadband in italiano si può esprimere più chiaramente con banda larga.
♦ broadcast indica un sistema di trasmissione attraverso ripetitori, e in italiano si può esprimere più chiaramente con (sistema di) trasmissione o diffusione (radiofonica o televisiva), telediffusione, emittenza (in informatica anche diffusione di un messaggio digitale attraverso la rete).
♦ broadcaster in italiano si può esprimere più chiaramente con emittente (televisiva o radiofonica) dispositivo di telediffusione (o radiodiffusione), ma anche colui che diffonde, dunque il giornalista radiotelevisivo.
♦ broadcasting in italiano si può esprimere più chiaramente con trasmissione, diffusione (radiofonica o televisiva), telediffusione, emittenza.
♦ broken link in italiano si può esprimere più chiaramente con collegamento interrotto (riferito ai link non funzionanti in una pagina in rete).
♦ broker in italiano si può esprimere più chiaramente con intermediario d’affari, consulente intermediatore  o intermediario (nella finanza o nelle assicurazioni), quindi consulente (o negoziatore) finanziario (o assicurativo) e agente di cambio.
♦ brokerage in italiano si dice brocheraggio.
♦ browser è un programma per ricercare i contenuti in una banca dati, oggi utilizzato in informatica soprattutto per definire i programmi di navigazione in rete, e nel linguaggio comune in italiano si può sostituire con navigatore.
♦ bronzer in italiano è una crema abbronzante o un abbronzante.
♦ browning è un nome commerciale di svariate armi automatiche e semiautomatiche, ma in senso figurato in italiano indica per antonomasia una pistola.
♦ brown sugar (lett. zucchero scuro) è un’espressione gergale che indica un tipo di eroina e per estensione l’eroina.
♦ brunch (breakfast “prima colazione” + lunch “pranzo”) è un pasto di metà mattina che unisce e sostituisce prima colazione e pranzo. In Italia questa consuetudine è da qualche tempo diventata una moda proposta in molti locali soprattutto nel fine settimana e viene detta talvolta pranzo all’inglese, mentre in vari locali è stata adattata con il corrispettivo colanzo (colazione + pranzo) che circola sempre maggiormente, anche se il termine non è registrato tra i neologismi dai dizionari.
♦ brushing (da brush = spazzola) in italiano si dice più chiaramente messa in piega.
♦ budget corrisponde a bilancio, preventivo di spesa ma nell’accezione più diffusa in italiano corrisponde a stanziamento, tetto di spesa, soglia di investimento, somma di denaro a disposizione, spesa massima (es. qual è il tuo budget?).
♦ buffer in un computer è la memoria temporanea transitoria, definita anche memoria tampone, memoria di transito (o intermediaria).
♦ bug in italiano è un baco (informatico) – calco approssimativo costruito sulla somiglianza con bug (cimice) – e si può rendere perfettamente con errore, difetto, buco o falla di programma (o programmazione).
building automation in italiano si dice automazione degli edifici, (sistema di) controllo (e gestione) automatico (di un condominio o di un complesso industriale).
♦ bull nel linguaggio della borsa è uno speculatore rialzista (chi acquista titoli per rivenderli a prezzi maggiorati, il contrario di –> bear, speculatore ribassista).
♦ bulldog è un cane di tipo molossoide originario della Gran Bretagna. Nel linguaggio comune si può indicare anche con mastino o molosso inglese.
♦ bulldozer in italiano si può esprimere più chiaramente con con apripista, oppure in senso figurato con schiacciasassi, ruspa, macchina scavatrice, escavatore (che talvolta si utilizzano con le stesse funzioni).
♦ bundle indica prodotti veicolati in omaggio, o a prezzo vantaggiosi, insieme ad altri prodotti (per es. un giornale che esce con un cd o un libro allegato = in bundle), oppure la vendita di più pezzi raggruppati insieme. In italiano si può esprimere con vendita in abbinamento, in allegato o in un pacchetto, in una sola confezione (di pezzi) non separabili (lett. in fascio).
♦ bungalow in italiano è una casetta (capanna o villino) per esempio nei campeggi, ma il termine è stato italianizzato in bungalo (Cfr. Devoto Oli 2107).
♦ bungee jumping in italiano si dice salto (talvolta anche lancio) con elastico.
♦ burberry è il nome commerciale di un impermeabile sportivo, e per antonomasia è sinonimo di impermeabile.
♦ burlesque è un tipico spettacolo di varietà ironico di tradizione angloamericana; per estensione, nel linguaggio comune oggi si può indicare genericamente come balletto e anche spogliarello (femminile).
burnout in italiano è una sindrome da tensione lavorativa, un esaurimento professionale o logorio lavorativo (o professionale); come aggettivo per estensione si può genericamente rendere con esaurito, logorato, scoppiato.
♦ business in italiano si esprime più chiaramente con una serie di espressioni e parole a seconda delle situazioni. In generale un business è un affare, o una transazione commerciale (per es. fare un business), e anche un’impresa commerciale. Il mondo del business designa il settore o il mondo del lavoro, del commercio, degli affari, anche riferito alle attività illegali (il business della moda o della prostituzione). Come aggettivo indica ciò che è destinato a un pubblico aziendale o al mondo del lavoro (una tariffa o un’offerta business = per le aziende, gli addetti ai lavori, chi ne usufruisce per lavoro). Il termine circola anche in varie espressioni per esempio core business, e cioè l’attività principale, la missione aziendale, l’obiettivo (il cuore) di un’impresa.
♦ business administration in italiano si esprime più chiaramente con amministrazione (o gestione) aziendale (o di un’impresa).
♦ business analyst in italiano si esprime meglio con analista funzionale.
♦ business angel (detto anche angel investor) in italiano è un finanziatore (di un progetto o azienda) o investitore, e per sottolineare la metafora angelica basta sulla generosità la parola corrispondente in italiano è mecenate (imprenditoriale).
♦ business card in italiano si chiama biglietto da visita.
♦ business class negli aerei è la classe intermedia tra la prima e la seconda, destinata ai viaggi d’affari. Sui treni invece corrisponde alla vecchia prima classe, ma visto che dal 2011 le Ferrovie dello Stato hanno eliminato le vecchie classi per assumere nuove categorie anglicizzate (premium, business, economy) con l’alta velocità per esempio non si può più dire prima classe se non in senso lato; insieme a classe affari o preferenziale (Cfr. Valle).
♦ business game è un addestramento dei dirigenti attraverso simulazioni o giochi di simulazione e in italiano si può esprimere più chiaramente con gestione simulata.
♦ businessman in italiano si esprime più chiaramente con uomo d’affari.
♦ business meeting in italiano si esprime più chiaramente con riunione di lavoro.
♦ business-plan in italiano si esprime più chiaramente con piano aziendale o prospetto economico di un’impresa.
♦ business policy in italiano si esprime più chiaramente con politica (economica) aziendale.
♦ business school in italiano si esprime più chiaramente con scuola di specializzazione (generalmente economico-commerciale).
business to business in italiano si può dire meglio commercio interaziendale.
business to consumer in italiano si può dire meglio commercio al dettaglio o rivolto al consumatore finale.
busker in italiano si dice artista di strada.
♦ button-down in italiano indica il colletto (di una camicia) con bottoni (o colletto a bottoncini) e anche il tipo di camicia con questo colletto.
♦ buyback in italiano si dice più chiaramente riacquisto (delle azioni di un’azienda) [cfr.  Petizione dell’avv. Maurizio Villani].
♦ buyer in italiano si dice più precisamente compratore, acquirente, e nel mondo del lavoro indica
il responsabile degli acquisti o l’addetto agli acquisti.
♦ buyng process in italiano si dice più precisamente meccanismo d’acquisto.
♦ buzzer in italiano si chiama più chiaramente cicalino o segnalatore acustico (soprattutto di sveglie e orologi).
♦ bye-bye è un saluto di commiato che in italiano è esprimibile con arrivederci, ciao ciao, alla prossima, addio.
♦ by night in italiano si esprime più precisamente con notturno, durante la notte, di sera (es. Roma by night = notturna).
♦ bypass in italiano si esprime più precisamente con raccordo o deviazione: in medicina tramite tubicini di raccordo; nelle strade attraverso una bretella, un raccordo o un percorso alternativo (da qui bypassare: prendere altro percorso quindi aggirare, evitare qualcosa).
♦ byte nel linguaggio informatico si può esprimere anche con ottetto (visto che è composto da 8 bit) [cfr. Devoto Oli 2017], come accade nel francese (octet).

Anglicismi: il ruolo dei traduttori e l’importanza delle traduzioni

Sabato 30 settembre 2017 ricorre la giornata mondiale della traduzione, un tema cruciale per la questione dell’itanglese.

Riflettevo sul fatto che si è ormai consolidata l’espressione “mandare una foto in allegato”, e non “mandare un attachment”, mentre quando si tratta di scaricarla o di trasferirla si usa prevalentemente il termine inglese “download”. Il motivo è che nel parlare non facciamo che ripetere inconsapevolmente quello che leggiamo nei programmi che usiamo. In un primo tempo si presentavano con interfacce in inglese, e solo successivamente sono state tradotte.

Oggi, nei programmi di posta elettronica c’è ormai il bottone allegato, invece di attachment che compariva in passato, e questa traduzione ha “salvato” l’equivalente nella nostra lingua. Ciò non è avvenuto per il termine download, che nei programmi è rimasto in inglese quando è usato come sostantivo, e solo quando indica un verbo è stato tradotto con “scarica”.

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Lo stesso si può dire di file, che il più delle volte è riportato senza traduzione e solo di recente, in alcuni programmi di videoscrittura, è sempre più sostituito da documento. Ma file si è ormai acclimatato ed è entrato nell’uso come fosse una parola insostituibile. Come desktop invece di scrivania e tanti altri termini informatici.

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Questi esempi devono fare riflettere sull’importanza delle traduzioni e sulla loro circolazione, non solo nell’informatica, ma anche negli altri ambiti.

I mezzi di informazione, le pubblicità, le aziende, gli enti, i politici e tutti gli apparati o le persone che con il loro linguaggio si rivolgono a un vasto pubblico hanno un’enorme responsabilità nella diffusione (e nell’imposizione) della lingua, e se continuano a fare circolare gli anglicismi non tradotti, è inevitabile che poi i parlanti li ripeteranno e perderanno la capacità di ricorrere agli equivalenti italiani che non si usano, si perdono, e non vengono in mente in modo immediato (privacy/riservatezza, trend/tendenza, feedback/riscontro, customer care/assistenza clienti…).

E invece la Rai sta in questi giorni pubblicizzando il Back to fact (Milano, 28 settembre – 1 ottobre 2017) dove si trovano interventi come Fact checking: un’arma fondamentale contro le fake news, le Ferrovie dello Stato si vantano di aprire nuovi help center invece di punti di informazione, e gli apparati mediatici non fanno che martellarci di anglicismi soprattutto nei titoli (in grande e urlati).

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Il problema dei giornali e dei mezzi di informazione non è solo quello di preferire l’inglese (per il maggiore impatto o la pretesa sinteticità). Sempre più spesso attingono tutti dalle stesse fonti (prevalentemente angoloamericane) e riportano gli stessi termini in originale, lasciando ad altri il problema delle traduzioni. E così in un batter d’occhio si propagano parole come spread, brexit o gig economy che circolano senza alternative e diventano il monolinguaggio mediatico stereotipato che si impone nell’uso di tutti. In questo modo, nell’era del tempo reale e della globalizzazione, gli anglicismi entrano così rapidamente che non c’è il tempo di tradurli o di sostituirli: si attestano nell’uso come vengono riportati, prima che i traduttori professionali possano intervenire. E una volta affermati, poi è tardi per sostituirli.

E allora le traduzioni sono davvero cruciali. Il problema è che mancano i traduttori professionali, almeno nell’informazione che si rivolge al largo pubblico. E soprattutto è in atto una battaglia culturale dove le traduzioni sono spesso volutamente trascurate. Venendo ai linguaggi settoriali e degli addetti ai lavori, come quello tecnico e scientifico, la battaglia per dirlo in italiano è quasi persa. Gli scienziati scrivono e pubblicano in inglese per rivolgersi alla comunità mondiale, e una scienziata come Maria Luisa Villa si dimostra davvero preoccupata per la comprensione pubblica della scienza:

“Nel giro di pochi lustri la lingua italiana potrebbe essere mutilata e inadatta alla trasmissione del sapere scientifico.”

[Maria Luisa Villa, L’inglese non basta. Una lingua per la società, Bruno Mondadori-Pearson, Milano 2013, p. 95]

Barbara Cappuzzo nota invece che esistono “organismi internazionali multilingui (Ue, Fao, Onu) impegnati nella costruzione di corrispondenze terminologiche tra le diverse lingue, e sono nate vere e proprie banche dati terminologiche.” Tra i progetti più interessanti nostrani c’è quello di Ass.I.Term (Associazione
Italiana per la Terminologia), il cui principale obiettivo è quello di promuovere l’arricchimento del lessico scientifico e tecnico in lingua italiana.
Attività di questo tipo si scontrano però con la volontà di una comunità internazionale di ingegneri, tecnici e ricercatori che si battono per l’omologazione terminologica anglofona nel discorso tecnico-scientifico.

[Barbara Cappuzzo “Il linguaggio informatico inglese e italiano: considerazioni su alcuni aspetti lessicali dal confronto tra le due lingue”, in MPW, Mots Palabras Words, 6/2005, p. 68]

Questo è il vero problema, che denuncia anche Claude Hagège quando scrive che la predominanza dell’angloamericano spinge verso una mentalità monolingue che è tutta a beneficio dell’inglese e all’imposizione della lingua dominante da parte di tutti.

Le competenze plurilinguistiche non sono considerate una ricchezza e il “monolinguismo a vantaggio dell’inglese è vissuto come garanzia (…) della modernità e del progresso, mentre il plurilinguismo è associato al sottosviluppo e all’arretratezza economica, sociale e politica, oppure è considerato una fase, negativa e breve, sulla via che deve condurre al solo inglese.

[Claude Hagege, Morte e rinascita delle lingue. Diversità linguistica come patrimonio dell’umanità, Feltrinelli, Milano, 2002, p. 100]

Dirlo in inglese o in italiano è perciò in questo momento una battaglia culturale e politica tra due diverse visioni del mondo e del nostro futuro: il monolinguaggio basato sull’inglese che vuole essere internazionale e moderno, e la difesa della lingua e della cultura locale che rischia di soccombere davanti alla globalizzazione. Se l’italiano non si saprà rinnovare con la creazione di adattamenti, neologismi e traduzioni, il suo futuro sarà l’itanglese. I traduttori professionali sono più che mai fondamentali per evitare questo scenario, anche se spesso non c’è il tempo di proporre alternative in grado di affermarsi, perché le traduzioni possibili possono essere tante, e faticano ad affermarsi contro la tendenza alla stereotipia diffusa dai mezzi di informazione (una parola con un solo significato come piace ai traduttori automatici).

Le conseguenze di questa mancanza di traduzioni, sia nell’ambito mediatico e più popolare, sia in quello tecnico e scientifico sono devastanti per il nostro lessico e la nostra lingua.

Una lingua che rinunciasse a esprimersi in aree culturalmente centrali, come la scienza e la tecnologia, sarebbe destinata a diventare nell’arco di pochi anni un rispettabilissimo dialetto: adatto alla comunicazione quotidiana e alla poesia, ma inadeguato a cimentarsi con la complessità del presente e con l’astrazione propria dei processi intellettuali.”

[Luca Serianni, “Conclusioni e prospettive per una neologia consapevole”, Società Dante Alighieri, Firenze, durante il convegno del 25 febbraio 2015]

Se puntiamo su una lingua diversa dalla materna come lingua delle tecnoscienze, assisteremo a un nostro rapido declino come società colta. L’italiano, decapitato di una sua grossa parte, decadrà sempre più a lingua familiare, affettiva, dialettale, straordinariamente adatta magari per scrivere poesia ma incapace di parlare ai non specialisti di economia o di architettura o di medicina.

[Gian Luigi Beccaria, Andrea Graziosi, Lingua madre. Italiano e inglese nel mondo
globale, Bologna, Il Mulino, 2015, p. 116]